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Sei in: Home > MAP > Speciali > Ambiente > ANNO 2011: Qualità dell'aria: nuovo indice previsionale


Logo Indice Previsione Qualità Aria MIGLIORA, MA NON ABBASTANZA L'ATMOSFERA
NELL'AREA METROPOLITANA TORINESE. PRESENTATO IN
PROVINCIA L'INDICE PREVISIONALE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA


PRESENTAZIONE

Migliora, ma non ancora abbastanza, la qualità dell'aria nell'area metropolitana torinese: lo dicono i dati rilevati dalle centraline dell'ARPA, l'Agenzia per la Protezione Ambientale del Piemonte. Preoccupano in particolare le micro polveri e il biossido di azoto nei mesi invernali, l'ozono in quelli estivi.

Dello stato di salute dell'atmosfera nell'area metropolitana si è parlato mercoledi 30 novembre in Provincia nel convegno "La qualità dell'aria nell'agglomerato torinese: situazioni e prospettive", durante il quale è stato presentato il nuovo Indice della Qualità dell'Aria, che sarà consultabile sul nostro portale partire dal 1° dicembre.

Il nuovo Indice - a differenza del precedente, che era calcolato in modo diagnostico ed era pubblicato ogni giorno in relazione a quello precedente - è di tipo previsionale ed è disponibile ogni giorno per le 48 ore successive.
Rappresenta in modo sintetico lo stato della qualità dell'aria dell'agglomerato torinese attraverso un'indicazione numerica e cromatica.
E' calcolato su 5 livelli:

  • 1 ottima
  • 2 buona
  • 3 accettabile
  • 4 cattiva
  • 5 pessima

Viene elaborato sulla base delle concentrazioni dei principali inquinanti presenti in atmosfera (PM10, biossido di azoto e ozono), calcolate su base oraria da un sistema modellistico gestito da ARPA Piemonte che, a partire dalle previsioni meteorologiche e dalla stima delle emissioni degli inquinanti, simula il trasporto, la deposizione e le trasformazioni chimiche degli stessi.

Durante il convegno è stato anche presentato uno studio, promosso dalla Provincia di Torino e realizzato in collaborazione con la società Arianet, in cui vengono simulati i livelli di qualità dell'aria previsti per il 2015, in considerazione dell'espansione del sistema di teleriscaldamento e delle migliorie attese nel sistema produttivo a seguito dei rilasci delle autorizzazioni integrate ambientali.
Lo studio delinea anche uno scenario ipotetico sulla qualità dell'aria che potremmo avere nel 2015 se fosse operativo il sistema di trasporto pubblico progettato per il 2023, con la seconda linea della metropolitana e le cinque linee ferroviarie metropolitane previste per allora. I risultati delle analisi di scenario evidenziano significativi miglioramenti: riduzioni fino al 20% nelle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto e concentrazioni medie annuali del PM10 in diminuzione del 10% circa. Tuttavia, tali riduzioni non sarebbero sufficienti per rientrare nei valori limite per la protezione della salute definiti dall'attuale normativa.

Le analisi indicano che il traffico veicolare si conferma la principale fonte emissiva. In questo campo, è stato piegato durante l'incontro di Palazzo Cisterna, i miglioramenti sono inferiori alle attese: il motivo principale è legato alle emissioni reali su strada dei veicoli alimentati con motori diesel, che sono molto superiori agli standard previsti dalle Direttive EURO".

Gli studi dimostrano che un decisivo miglioramento della qualità dell'aria è ottenibile combinando tre grandi aree di intervento: l'estensione del teleriscaldamento, il potenziamento ed il ridisegno del sistema di trasporto pubblico (tale da ridurre del 21% il traffico veicolare privato), gli interventi sulle emissioni industriali.

(30 novembre 2011)