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Verso un nuovo sistema energetico
Presentato l’ottavo Rapporto energia nell'ambito del convegno Cities on power


PRESENTAZIONE

Filmato: Il video con le interviste all'assessore Roberto Ronco e a Magdalena Zowsik della Città di Varsavia
Durata: 01' 51"

Il progetto europeo “Cities on Power”, cui partecipano la Città di Varsavia e Klagenfurt e le Province di Torino e Ravenna, cofinanziato nell’ambito del Programma Europa Centrale grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale, ha affrontato martedì 7 novembre 2012 il primo bilancio di metà lavoro, nell’ambito del convegno Verso un nuovo sistema energetico: Cities on power, dal Piano alle azioni locali, che si è svolto presso l’Auditorium del Palazzo della Provincia di Torino in corso Inghilterra. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la diffusione delle energie rinnovabili in ambiente urbano, attraverso l’elaborazione di Piani d'Azione Locale; si propone inoltre di individuare i possibili interventi di riqualificazione energetica conseguibili su una serie di edifici pubblici pilota.

In provincia di Torino sono state selezionate tre scuole (a Nichelino, Beinasco e San Mauro) e un bocciodromo a Collegno, su cui, grazie al contributo tecnico scientifico di Environment Park, anch’esso partner del progetto, al termine della fase di monitoraggio verranno costruiti degli scenari di intervento per riqualificare gli edifici in modo che l’attuale fabbisogno energetico diventi prossimo a zero.

Obiettivo che richiede un attento monitoraggio energetico, e per questo il convegno è stato l’occasione per presentare l’ottavo Rapporto sull’energia redatto dalla Provincia di Torino per monitorare i consumi energetici del territorio.

Dalla lettura dell’ottavo rapporto emerge un quadro a luci e ombre. Le ombre risiedono principalmente nella lettura dei dati del comparto industriale locale. Simile è anche l’andamento sui trasporti, che però porta in sé anche elementi positivi, quali l’affermazione di un sistema di mobilità diverso e di carburanti alternativi a quelli tradizionali. Le luci del sistema energetico provinciale sono legate, invece, a diversi elementi. Innanzitutto, al calo delle emissioni climalteranti associate all’uso dell’energia; sicuramente influenzato dalla contrazione della domanda del comparto produttivo, ma anche da un aumento di efficienza complessiva del sistema di generazione elettrica, che ha visto l’ulteriore affermazione della cogenerazione, del teleriscaldamento e delle fonti rinnovabili. Inoltre si può notare come il sistema energetico provinciale sia caratterizzato da un uso di fonti energetiche, principalmente gas, a minor contenuto di carbonio rispetto alla media nazionale.

I dati del Rapporto energia

Il sistema energetico provinciale torinese è fortemente dipendente dagli approvvigionamenti esteri (pari a circa il 93%) e dal gas naturale, a cui è legato ben il 66% dei consumi totali.
Considerando solo la domanda di energia negli usi finali, nel 2011 si è registrata una riduzione del 16% rispetto al picco di consumo del 2001, con un valore molto simile a quello del 1990. La riduzione dei consumi di consumi registrata tra il 2011 e il 2010 rappresenta il calo maggiore mai registrato accelerando il processo già in atto a partire dal 2007. A trainare tale riduzione sono i settori dell’industria e dei trasporti. L’industria subisce un vero e proprio crollo tra il 2011 e il 2010 con valori superiori a quelli, già rilevanti, registrati tra il 2009 e il 2008. Il dato del 2011 segna un calo di circa il 33% rispetto all’inizio del secolo. Analogamente, anche i consumi energetici nel settore dei trasporti sono in forte diminuzione e nel 2011 si registra il valore di consumo più basso degli ultimi vent’anni.

Le fonti rinnovabili di energia sono in crescita, rappresentando il 10,4% della domanda di energia degli utenti finali. Sebbene tale dato sia ancora lontano dall’obiettivo regionale al 2020 (superiore al 15%), il contributo delle rinnovabili al bilancio energetico provinciale non è più marginale e lascia ben sperare per gli anni a venire. E’ opportuno segnalare, inoltre, che la quota di fabbisogno elettrico interno soddisfatto con produzione rinnovabile locale risulta superiore al 23%, due punti percentuali in più dell’obiettivo europeo stabilito per il 2010.
Continua a crescere anche il contributo energetico del calore distribuito tramite teleriscaldamento, ormai pari al 10% della domanda di energia (termica ed elettrica) complessivamente richiesta dagli edifici della provincia.

Infine, risulta degno di nota il valore registrato nel 2011 per le emissioni di anidride carbonica associate all’uso dell’energia. Tali emissioni sono scese, intatti, per la prima volta, sotto i 12 Mton, quasi il 20% in meno di quanto registrato nel 1990. L’obiettivo di Kyoto (-6,5% rispetto al 1990) risulta pertanto ampiamente raggiunto anche se il risultato è sicuramente influenzato dalla contrazione della domanda di energia del comparto produttivo.

(6 novembre 2012)