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Trasporti, Saitta: "La Regione sopprime le linee ferroviarie meno costose.
I criteri non sono economici, ma solo politici"

PRESENTAZIONE

Filmato: Pendolari e le linee ferroviarie soppresse
Durata: 04' 01"

"Sopprimendo numerose linee ferroviarie in Piemonte, tra cui la Torre Pellice/Pinerolo, la Regione Piemonte non ha usato il criterio del risparmio, butta via investimenti per centinaia di migliaia di euro e privilegia solo la vicinanza politica delle amministrazioni locali sul territorio".
L’accusa alla Regione arriva dal presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, pendolare nel pomeriggio di giovedi 14 giugno insieme ai lavoratori che ogni giorno viaggiano in treno da Pinerolo a Bricherasio, Bibiana, Luserna San Giovanni, Torre Pellice e che da lunedì 18 giugno non avranno più a disposizione questo servizio, tagliato dal cosiddetto ‘piano efficientamento’ di piazza Castello.

Saitta, partito in treno da Torino Lingotto, ha raggiunto la stazione di Pinerolo dove alle 18.45 è salito su una delle ultime corse della linea che attraverso la Val Pellice porta a casa i pendolari; a loro e ai sindaci dei Comuni attraversati ha spiegato che "la linea soppressa da lunedì costa all’anno procapite un massimo di 12mila euro, mentre la Novara/Varallo che viene mantenuta è la più cara del Piemonte e costa all’anno un massimo procapite di 37mila euro. Mi chiedo se la scelta dipenda da criteri economici o politici".

Saitta ha rilanciato la proposta del tram treno nel Pinerolese, che la Provincia di Torino sostiene da anni: "per il trasporto su strada e su rotaia sono stati fatti investimenti per centinaia di migliaia di euro dopo le alluvioni del 2000 in questa zona e oggi la Regione Piemonte con i suoi tagli annulla un impegno considerevole. Se il piano della Regione avesse una coerenza economica, si potrebbe ragionare sulla riduzione dei costi del servizio ferroviario: sulla Pinerolo/Torre Pellice si potrebbe sostituire il treno con il tram, ottenendo dalle Ferrovie l’uso dei binari".

(15 giugno 2012)