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ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE:
PROVINCIA E UNICREDIT RINNOVANO L'INTESA
Ai lavoratori delle aziende in crisi la banca anticiperà i fondi senza interessi, spese né oneri aggiuntivi.
Il plafond si conferma a 2 milioni di euro

PRESENTAZIONE

È stato rinnovato venerdi 19 luglio da Provincia di Torino e UniCredit l'accordo per l'anticipazione delle indennità di cassa integrazione, compresa quella “in deroga”, ai lavoratori residenti sul territorio provinciale.
Confermato il plafond a 2 milioni di euro. Fino al 31 dicembre 2013, i lavoratori in attesa del pagamento dall'Inps - in particolare i dipendenti di imprese per le quali sia stata richiesta la concessione del trattamento per ristrutturazione, riorganizzazione, conversione o crisi aziendale (ai sensi della legge 223/91 art. 1) - potranno chiedere un anticipo della cassa integrazione guadagni straordinaria.

L'apposito protocollo di intesa è stato sottoscritto dall'assessore provinciale al lavoro Carlo Chiama e da Giovanni Forestiero, Regional Manager Nord Ovest di Unicredit.

L'accordo garantisce ai lavoratori una “copertura economica” nel corso dei sei mesi che solitamente impiega l'Inps a corrispondere le indennità di cassa integrazione, qualora l'azienda non sia in grado di provvedere. Essi infatti riceveranno da UniCredit un anticipo dell'80% della retribuzione netta mensile (fino a 900 euro e con un tetto massimo di 6.000 euro) senza alcun interesse o spesa aggiuntiva, grazie alla costituzione di un fondo dell'ammontare di 2.000.000 di euro.

Dalla firma del primo accordo del 2009 UniCredit ha erogato l'anticipo a 1.100 lavoratori utilizzando il plafond complessivo stanziato per un totale di 4,6 mln di euro (la modalità “rolling” prevede infatti che la quota di plafond utilizzata per ogni singola pratica venga resa nuovamente disponibile alla conclusione della stessa). Un aiuto importante per chi, in questa difficile fase congiunturale dell'economia, vive la necessità di continuare a garantire un'entrata in famiglia anche in assenza temporanea di lavoro.

L'accordo costituisce anche un sostegno per le imprese locali in difficoltà, che potranno così garantire ai propri dipendenti un reddito sostitutivo della retribuzione e concentrarsi sui processi interni di ristrutturazione e riorganizzazione, necessari per fronteggiare la crisi.

I 252 sportelli di UniCredit presenti nella provincia di Torino sono a disposizione per ulteriori informazioni.

“L'accordo – ha commentato Carlo Chiama - rientra nel più ampio ‘Patto per il lavoro contro la crisi' predisposto dal nostro Ente per supportare il mercato del lavoro locale e le fasce più deboli della popolazione in questa difficile fase dell'economia. Il protocollo va incontro a un'esigenza particolarmente sentita sul territorio della nostra provincia, dove il ricorso a tale ammortizzatore sociale ha raggiunto negli ultimi tempi livelli preoccupanti sia in termini di monte ore che di lavoratori coinvolti, sintomatici della situazione di profonda difficoltà in cui versano le imprese locali. Siamo grati a Unicredit per l'impegno nel promuovere questa iniziativa di sostegno sociale alle famiglie in difficoltà”.

“Abbiamo voluto dare continuità all'iniziativa avviata negli scorsi anni in collaborazione con la Provincia di Torino - ha spiegato Giovanni Forestiero - andando così incontro alla concreta necessità di quei lavoratori e di quelle aziende dell'area che stanno ancora attraversando una fase di difficoltà. L'accordo, che prevede un anticipo dell'80% della retribuzione netta mensile senza alcun interesse o spesa aggiuntiva, è il frutto della nostra vicinanza alle esigenze del territorio e della proficua collaborazione che stiamo sviluppando con gli enti che lo amministrano ai vari livelli”.

(19 luglio 2013)