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Sei in: Home > MAP > Speciali >Ambiente> ANNO 2013: Distribuzione del gas


NUOVE MODALITA’ DI GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS
Firmata la convenzione tra la Provincia di Torino e 48 Comuni.
Ronco: "Vantaggi nella qualità e nei costi del servizio"

PRESENTAZIONE

Filmato: La Provincia coordina 48 comuni per la distribuzione del gas
Durata: 01' 24"

È stata firmata giovedì 18 a Palazzo Cisterna la convenzione per la gestione in forma associata della procedura per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. Sottoscrittori: 48 Comuni dell’Ambito territoriale 2 (buona parte dei Comuni dell’hinterland torinese con una propaggine nel Canavese) e la Provincia di Torino, che nell’occasione era rappresentata dall’assessore all’Ambiente Roberto Ronco.

Secondo la recente normativa, le gare per il servizio di distribuzione del gas devono essere bandite per ambiti territoriali, superando la vecchia dimensione comunale delle gare di settore. La legge ha stabilito le modalità per l’individuazione dei cosiddetti ambiti territoriali minimi di gara (ATEM), i bacini ottimali di utenza da individuarsi secondo criteri di efficienza e riduzione dei costi.

In provincia di Torino sono stati individuati sei ATEM, in cui saranno gestiti i circa 8000 chilometri di rete e 1 milione di clienti. Per ogni ambito deve essere individuata un’unica stazione appaltante, che può essere o il Comune capoluogo di provincia, o un Comune capofila o la stessa Provincia. Nel caso dell’ATEM 2, si è stabilito che a fungere da stazione appaltante sarà la Provincia di Torino: spetterà a quest’ultima predisporre gli atti di gara che porteranno alla concessione del servizio di distribuzione del gas naturale per i 48 Comuni dell’Ambito. L’Ente di Palazzo Cisterna avrà anche il ruolo di controparte del servizio, ed eserciterà le funzioni di vigilanza e di controllo sulla conduzione del servizio, con l’ausilio di un Comitato di Monitoraggio costituito da 15 rappresentanti dei Comuni.

"Confidiamo che il nuovo assetto, oltre a determinare una razionalizzazione del settore della distribuzione" commenta l’assessore Ronco, "porti dei benefici al territorio: ottimizzazione del servizio, anche in chiave di maggior efficienza energetica, e vantaggi economici, che in ultima analisi si rifletteranno positivamente sulle tariffe per gli utenti".

I 48 Comuni dell’ATEM 2

Alpignano, Balangero, Beinasco, Borgaro Torinese, Bruino, Buttigliera Alta, Cafasse, Cambiano, Caselette, Caselle Torinese, Chieri, Ciriè, Coassolo Torinese, Collegno, Druento, Fiano, Germagnano, Givoletto, Grosso, La Cassa, La Loggia, Lanzo Torinese, Leinì, Mathi, Nole, Orbassano, Pecetto Torinese, Pianezza, Pino Torinese, Piossasco, Reano, Robassomero, Rosta, San Francesco al Campo, San Gillio, San Maurizio Canavese, Sangano, Santena, Trana, Trofarello, Val della Torre, Vallo Torinese, Varisella, Venaria Reale, Villanova Canavese, Villarbasse, Villastellone, Vinovo.


(18 luglio 2013)