HOME | WELCOME/BIENVENUE | URP | MEDIAGENCYPROVINCIA | ACCESSIBILITÀ

MediAgencyProvincia di Torino

Speciali


Sei in: Home > MAP > Speciali > Fauna, Flora, Parchi e Aree protette > ANNO 2013: Automobilisti e fauna selvatica: un rapporto delicato


Automobilisti e fauna selvatica: un rapporto delicato
L'impegno della Provincia per ridurre gli incidenti stradali causati dagli animali


PRESENTAZIONE

La Provincia, che ha da poco avviato le procedure per il pagamento dei danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole ed ai pascoli alpini nelle aree protette (Parchi, Riserve Naturali, Oasi), Ŕ stata impegnata per molti anni anche sul fronte dei sinistri stradali causati dalla fauna selvatica.

Cartelli stradali che segnalano la fauna selvaticaNel 2010 era stata varata una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione degli automobilisti, che aveva come slogan "Sulla strada ci sono anch'io. Non facciamoci male!" e come immagine-simbolo quella di un Cervo illuminato dai fari di un'auto. Ma a partire dal 2012, le ristrettezze di bilancio che affliggono l'intera pubblica amministrazione hanno impedito alla Regione Piemonte di stanziare risorse a sostegno del Fondo di solidarietÓ per i danni causati da fauna selvatica ungulata (Cinghiali, Cervi, Caprioli, Camosci, Daini) istituito nel 2000.

Dal 2007 in poi la raccolta delle segnalazioni di incidenti, l'istruzione delle pratiche e l'erogazione dei contributi resi possibili dal Fondo di solidarietÓ, erano passate sotto la competenza delle Province. Gestendo direttamente le pratiche di risarcimento, la Provincia di Torino aveva ridotto sotto il 6% le spese di istruttoria ed aveva assicurato contributi pari al 52% dei danni riscontrati sui veicoli incidentati nel 2008 e al 60,4% per il 2009". Ma dal 2012 ha dovuto sospendere le istruttorie sulle richieste di accesso al Fondo. Questo nonostante i dati evidenzino le dimensioni di un fenomeno che ha un forte impatto sull'opinione pubblica.

(1░ marzo 2013)