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UOMINI E MEZZI DELLA PROVINCIA IMPEGNATI PER METTERE
IN SICUREZZA STRADE, CENTRI ABITATI E ALPEGGI
DEL CANAVESE COLPITI DALL'ALLUVIONE DI FINE APRILE

PRESENTAZIONE

La Provincia interviene per risolvere le situazioni di pericolo ambientale e le criticità sulla rete viaria nei Comuni del Canavese colpiti dall'alluvione del 27 e 28 aprile.
Gli interventi riguarderanno i territori di Andrate, Borgofranco d'Ivrea, Montalto Dora, Nomaglio, Pavone Canavese e Settimo Vittone.

Su proposta degli assessori Alberto Avetta, viabilità, e Marco Balagna, agricoltura e montagna, la Giunta Provinciale ha approvato una Delibera che autorizza il Servizio programmazione viabilità ed il Servizio agricoltura ad operare con uomini e mezzi meccanici per interventi di manutenzione straordinaria, per la messa in sicurezza di strade interne ai centri abitati, vie interpoderali e strade di accesso agli alpeggi che hanno subito danni tali da compromettere il transito dei veicoli.
Gli interventi, concordati con i Comuni, consisteranno nella pulizia di strade e alvei dal materiale depositato a seguito degli allagamenti, fango e detriti, e nel ripristino di fossi e canali.

NELLE ZONE RURALI E MONTANE UN SERVIZIO CHE PREVIENE LE EMERGENZE

La Provincia è comunque impegnata anche nella prevenzione delle situazioni di emergenza e pericolo nelle zone rurali e montane. Si tratta di una modalità di assistenza tecnica ed operativa alle amministrazioni locali che si è consolidata nel tempo e che riguarda in particolare:

  • il ripristino e sistemazione del territorio a seguito di frane e alluvioni e nelle situazioni di pericolo, compresi il ripristino e la pulizia degli alvei dei corsi d'acqua;
  • il ripristino, la costruzione, la manutenzione, anche straordinaria, l'adeguamento di infrastrutture pubbliche come strade comunali, vicinali o consortili, piste agro-silvo-pastorali, piste tagliafuoco, percorsi ricreativi, bealere e canali.

Negli anni scorsi sono anche stati realizzati lo spianamento ed il livellamento di aree a destinazione turistica e sportiva o dedicate alla coltura di particolari tipi di mais, ad esempio a Banchette di Ivrea, di frutta, Scuola Malva a Bibiana, ed alla tartuficoltura a Sciolze.
Le operazioni, richieste dalle amministrazioni comunali, vengono effettuate con macchine operatrici movimento terra in dotazione all'Ufficio realizzazione e gestione infrastrutture rurali, che fa capo al Servizio Agricoltura della Provincia. Si tratta di pale meccaniche, escavatori e di un trattore con trincia a traino, manovrati da personale esperto dell'Ente. Sulla base delle richieste pervenute dai Comuni e dell'approvazione del contributo organizzativo da parte della Giunta Provinciale, l'Ufficio Realizzazione e Gestione Infrastrutture Rurali programma l'esecuzione dei lavori ed assegna le macchine operatrici e gli operatori.

I Comuni che usufruiscono dei servizi si assumono la responsabilità civile e penale degli interventi richiesti. Inoltre si accollano le spese per i beni di consumo delle macchine operatrici (gasolio, olio, ecc.), mettono a disposizione un eventuale operaio d'appoggio agli operatori provinciali, curano la direzione lavori, gli spostamenti dei mezzi sul territorio comunale, nel caso di interventi su più infrastrutture non attigue, e l'allestimento dell'area di cantiere per quanto attiene alla sicurezza. I Comuni verificano inoltre il rispetto delle norme di sicurezza vigenti.
La programmazione degli interventi cerca di ottimizzare le risorse umane e strumentali, tenendo conto della stagionalità delle lavorazioni. I lavori in zone di montagna vengono quindi effettuati prevalentemente nel corso della stagione estiva (unico periodo in cui è possibile effettuare interventi in quota). I lavori di pulizia e realizzazione di fossi e canali irrigui in pianura avvengono perlopiù tra novembre e marzo, anche per non intralciare le attività rurali.

(15 maggio 2013)

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