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Dalla Sicurezza Alimentare alla Sovranità Alimentare
Cittadini ed amministrazioni locali verso un nuovo paradigma in Europa
per ridurre la fame nel mondo


PRESENTAZIONE

Filmato: Il paradosso della fame
Durata: 05' 34"

La comunità internazionale ha affrontato il tema della fame attraverso il paradigma della sicurezza alimentare senza ottenere fino ad oggi risultati sufficienti a ridurre considerevolmente il numero di affamati.
Il progetto “Dalla sicurezza alimentare alla sovranità alimentare” finanziato dalla Commissione europea e che vede l’ong Manitese capofila, intende favorire un salto di paradigma: un passaggio dal concetto di “sicurezza alimentare” a quello di “sovranità alimentare”, coerentemente con quanto proposto già nel 1996 da Via Campesina e con quanto affermato nella recente Costituzione dell’Ecuador e da altre leggi e Carte Costituzionali in tutto il mondo.
Sovranità alimentare significa possibilità per gli Stati, le regioni, le comunità locali in tutto il mondo di decidere autonomamente cosa produrre, di scegliere metodi di coltivazione sostenibili, rispettosi dell’ambiente e delle tradizioni locali, di decidere su quali mercati e a quali destinatari indirizzare gli alimenti, di offrire cibi sani e a prezzi accessibili anche alle fasce meno fortunate della popolazione mondiale, di promuovere in sostanza la riduzione della fame e della povertà.
Il progetto ha svolto una triennale opera di “educazione al consumatore” attraverso vari strumenti e coinvolgendo diversi target.

I destinatari del progetto:

Ha coinvolto i consumatori e le istituzioni di Italia, Bulgaria, Regno Unito, Spagna, con un’attenzione particolare alle tematiche dell’Africa subshariana.
Le attività del progetto si sono rivolte a consumatori, enti locali, insegnanti, studenti, istituzioni europee e internazionali.
L’azione ha coinvolto 1.700.000 consumatori, 50 enti locali, 2500 scuole per studenti fra i 6 e i 18 anni insieme ai relativi insegnanti, ma anche realtà come la FAO a Roma, il Comitato Organizzatore di EXPO 2015 a Milano e le istituzioni europee interessate al processo di revisione della Politica Agricola europea.

Le attività svolte in Italia:

Nel nostro Paese, grazie all’attività dei partner italiani: Cocopa, (Coordinamento dei comuni della Pace, a cui aderisce la Provincia di Torino), Slow Food, e la ong CISV, sono diversi i soggetti coinvolti nei tre anni:

  • gli insegnanti delle scuole medie superiori, chiamati a diffondere tra gli studenti una cultura della partecipazione e della responsabilità, attraverso un Kit didattico contenente suggerimenti per realizzare autonomamente percorsi didattici sull’argomento. Il kit didattico è stato prodotto anche in spagnolo e bulgaro,
  • i cittadini e gli enti locali invitati a partecipare a dibattiti e incontri sul tema.

Le amministrazioni aderenti al COCOPA sono state inoltre oggetto di attività di formazione e di sensibilizzazione mirate a far crescere l’impegno politico dei singoli aderenti sui temi dell’azione, oltre a protagonisti di attività di sensibilizzazione nei propri territori.

Il progetto ha voluto in questo modo suscitare un atteggiamento più consapevole da parte degli amministratori locali e dei consumatori, per coinvolgere maggiormente questi ultimi nel dibattito in atto nelle sedi nazionali ed europee sul tema della sovranità alimentare.

Attività già realizzate nei Comuni


(29 gennaio 2013)

Manitese


Slowfood

CISV


Co.Co.Pa


realizzato con il
contributo finanziario dell'Unione Europea
Unione Europea