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PREMIATI GLI STUDENTI VINCITORI DEL CONCORSO "L'ARTE AL FEMMINILE E LO SPORT OLIMPICO"
Le opere rimarranno esposte a Palazzo Cisterna fino al 14 marzo


PRESENTAZIONE

Filmato: L'arte al femminile e lo sport olimpico
Durata : 05' 36"

Giovedì 6 marzo nella sala Consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Provincia di Torino, si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso di pittura e scultura "L'arte al femminile e lo sport olimpico", organizzato dal Coni Piemonte e patrocinato dalla Provincia per celebrare l'ottavo anniversario delle XX Olimpiadi Invernali, ospitate dal capoluogo subalpino e dalle sue vallate alpine.
Madrina d'eccezione della cerimonia è stata Maria Luisa Zambrini, già presidente dell'Associazione nazionale atleti olimpici e Azzurri d'Italia, componente della Nazionale italiana di tuffi, segretaria della Juventus, rallysta e giornalista.
"Il concorso, - ha spiegato Gianfranco Porqueddu, vice-presidente e assessore allo Sport e al Post olimpico della Provincia di Torino e presidente del Coni Piemonte - era riservato agli studenti degli Istituti d'Arte di Torino e provincia, che abbiamo invitato a presentare tele con una superficie massima di un metro quadrato o sculture dalle dimensioni massime di 100 cm. x 50 x 30. Ai giovani che si stanno specializzando nelle materie artistiche abbiamo chiesto di evidenziare le correlazioni tra salute e sport, il rapporto tra benessere psicologico e qualità delle prestazioni sportive, i valori etici che sono connessi ad un sano impegno agonistico: fair play, dialogo, spirito di sacrificio, accettazione del limite e della sconfitta".
Le opere presentate in concorso sono state realizzate dagli allievi del Primo Liceo Artistico di Torino, del Liceo Artistico "Buniva" di Pinerolo e del "Felice Faccio" di Castellamonte.
"Il livello artistico delle opere è molto elevato. – sottolinea il vicepresidente Porqueddu – La giuria è stata piacevolmente stupita della capacità dei giovani concorrenti di individuare le peculiarità dell'impegno femminile nello sport: la serietà, lo spirito di sacrificio, la determinazione, la fiducia che le sportive ripongono nei tecnici che le seguono e, soprattutto, quella capacità di sapersi sempre rimettere in gioco e in discussione, che molti atleti uomini faticano a coltivare".

LE OPERE PREMIATE

Le tre migliori opere selezionate tra gli studenti di ognuno degli istituti partecipanti al concorso sono state premiate con un contributo economico per l'acquisto di materiale didattico o sportivo. Tali opere potranno essere utilizzate dal CONI per campagne pubblicitarie o promozionali su manifesti, tabelloni e altre pubblicazioni e rimangono esposte a Palazzo Cisterna fino a venerdì 14 marzo, con orario di visita dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, sabato 8 marzo dalle 9 alle 13, domenica 9 chiuso:

  • La Pallavolista, quadro ad acquarello e matita opera di Alessia Cosentino, studentessa del Primo Liceo Artistico Statale di Torino;
  • La Donna e il Nuoto, acrilico su carta di Melissa Chiale ed Angelica Scontus, studentesse dell'Istituto di Istruzione Superiore "Michele Buniva" di Pinerolo;
  • Donna con nastro, terracotta, patinata con colori acrilici effetto bronzo di Marica Naro, studentessa dell'Istituto di Istruzione Superiore "Felice Faccio" di Castellamonte.

LE ALTRE OPERE ESPOSTE A PALAZZO CISTERNA
  • Madalina che corre (fiatone e sudore), quadro a matita di Lorenzo Filardi, studente del Primo Liceo Artistico Statale di Torino;
  • La Tennista Italiana, collage e matita di Daniele di Stasio, studente del Primo Liceo Artistico Statale di Torino;
  • Sport e Benessere, acrilico su tela di Luca Ariaudo e Pasquale Campisano, studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Michele Buniva" di Pinerolo;
  • Sport di Squadra: il Curling, acrilico su carta di Antonella d'Anna e Simona Leonardo, studentesse dell'Istituto di Istruzione Superiore "Michele Buniva" di Pinerolo;
  • Tensione artistica, terracotta patinata con colori acrilici effetto bronzo di Giulia Falletti, studentessa dell'Istituto di Istruzione Superiore "Felice Faccio" di Castellamonte;
  • Tuttotondo, terracotta patinata con colori acrilici effetto bronzo di Greta Smit, studentessa dell'Istituto di Istruzione Superiore "Felice Faccio" di Castellamonte;
  • La rovesciata, tempera acquarello di Marta Cagno, studentessa dell'Istituto di Istruzione Superiore "Felice Faccio" di Castellamonte.
UNA MADRINA CHE HA FATTO DELLO SPORT UNA RAGIONE DI VITA

Come detto, madrina d'eccezione del concorso "L'arte al femminile e lo sport olimpico" è Maria Luisa Zambrini, una donna che allo sport ha dedicato l'intera sua esistenza, dai tuffi ai rally, dalla "Mille Miglia" automobilistica ai Giochi Olimpici, dalla Juventus alla scuderia "La Serenissima", dal giornalismo alla direzione corse.
Maria Luisa Zambrini è stata per molti anni presidente dell' Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d' Italia. Nata in una famiglia di sportivi (il padre Renato tirava di scherma, la mamma Giulia era una campionessa di pattinaggio a rotelle ed era a sua volta figlia di un istruttore di sci), la signora Zambrini approdò ai tuffi dopo aver fatto atletica alla "Venchi Unica" e attrezzistica e basket alla Ginnastica Torino. Nel 1942 entrò nella squadra di nuoto e tuffi della Juventus, con sede allo Sporting. Vinse il titolo nazionale juniores dai 5 metri e fu seconda dai 3 e dai 10 metri. Divenne così azzurra ma non olimpica, perché ai Giochi di Londra del 1948 l'Italia dei tuffi non era presente e ad Helsinki nel ‘52 andò solo la squadra maschile. I Giochi Olimpici li ha invece vissuti da tedofora per Torino 2006.
Negli anni '50 la signora Maria Luisa insegnava ginnastica all'Istituto Somellier e le fu chiesto di partecipare al Rally del Sestriere per la Fiat, in coppia con Henry Mouries. Poi l'incontro con il grande Alberto Ascari (che la chiamò alla segreteria del Racing Club 19 di Torino) e l'avventura alla "Mille Miglia" del 1953. Preso il "vizio" delle corse, dopo un'ottantina di rally internazionali ecco la vittoria al Lido di Venezia in coppia con Gigi Taramazzo ed il secondo posto a Jesolo, su una Topolino B con un equipaggio interamente femminile. Nel 1955 Umberto Agnelli, giovanissimo presidente juventino, chiese a Maria Luisa Zambrini di fare la segretaria della Juventus. Alla scuderia "La Serenissima" la dinamica campionessa torinese fu invece direttrice Corse di un'attività che comprendeva il Campionato Mondiale Marche, con gare nobili come Targa Florio, Nurburgring e 24 Ore di Le Mans.
Lasciati i motori, il ritorno a Torino per approdare al mondo della moda come PR, organizzatrice di sfilate e titolare di una boutique, per darsi al tennis e alle bocce, vincendo titoli giornalisti e Master, e per dedicarsi ai più o meno vecchi azzurri torinesi, accompagnandoli tra l'altro in periodiche e salutari vacanze in Austria e Tunisia.


(6 marzo 2014)