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LA BUONA SCUOLA PER FAR RINASCERE IL PAESE


PRESENTAZIONE

Alla V Conferenza regionale della scuola oltre 400 partecipanti. Coinvolti nella fase preparatoria centinaia di insegnanti, dirigenti, studenti, genitori, educatori, amministratori con 35 focus/interviste.

L’anno scorso il dibattito sulla scuola che si rinnova e anela al cambiamento, quest’anno le argomentazioni sulla buona scuola in grado di aiutare la rinascita del Paese.  La Conferenza Regionale della scuola, giunta alla V edizione, prosegue nell’intento di favorire annualmente il confronto con gli Enti, i dirigenti, i genitori e gli operatori scolastici. Si è svolta il 9 settembre presso la sede del nuovo Campus Einaudi dell’Università degli Studi di Torino. La scelta della sede non è stata casuale. È nata dalla volontà di proseguire e consolidare nei prossimi anni la collaborazione fra Scuola e Università, come ha evidenziato la prima relatrice professoressa Adriana Luciano dell’Unito. In platea oltre 400 partecipanti: insegnanti, dirigenti scolastici, ricercatori e docenti della stessa università e rappresentanti delle associazioni del settore e del sindacato.

La professoressa Luciano ha relazionato sulle diseguaglianze sociali, che si riproducono all’interno delle aule in termini di minori opportunità successive. Ha rilanciato il linguaggio delle competenze per strutturare un rapporto equilibrato fra scuola e mondo del lavoro.

Luciano Abburrà dell’Ires ha approfondito il tema del rapporto fra giovani e lavoro presentando i risultati di un’autorevole ricerca che fotografa la realtà del nostro Paese dove i giovani, privi di qualificazioni non solo in ambito formativo ma anche per una mancata partecipazione alla vita sociale e lavorativa del proprio territorio, hanno difficoltà a trovare occupazione.

Il prof. Baldacci, dell’Università di Urbino, si è concentrato sulla necessità di un’ "idea di scuola" da elaborare al più presto per dare un senso compiuto alla funzione costituzionale della scuola, che è prima di tutto quella di fornire "forma mentis", abiti mentali permanenti,  che sostituiscano al paradigma del "capitale umano", quello dello "sviluppo umano" perché l’uomo deve essere il fine della crescita economica e non lo strumento.

L’intervento di Domenico Chiesa ha riassunto le posizioni del Forum delle Associazioni della Scuola, di cui è presidente, introducendo la relazione della professoressa Manuela Olagnero, che ha seguito lo svolgimento e l’elaborazione di quanto emerso dai quasi 30 focus territoriali a preparazione  della conferenza.

Nel pomeriggio si sono formati i gruppi di lavoro, a cui hanno partecipato anche l’assessore Regionale all’Istruzione Gianna Pentenero, il vicepresidente della Provincia Alberto Avetta, il sindaco del Comune di Grugliasco Roberto Montà, funzionari e rappresentanti delle associazioni.

La conferenza è stata promossa dal Forum Regionale per l’Educazione e la Scuola che raggruppa 19 Associazioni che si occupano di Scuola e Formazione, in collaborazione con il Gruppo Abele, la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, il consorzio Pracatinat, il CeSeDi, gli Assessorati all’Istruzione della Provincia e della Città di Torino.

(10 settembre 2014)