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Sei in: Home > MAP > Speciali > Cultura > ANNO 2014: Architettura e cultura militare a Torino e nello Stato Sabaudo


A PALAZZO CISTERNA SI RIPERCORRONO
ARCHITETTURA E CULTURA MILITARE A TORINO NEL LIBRO “L’ARTE DELLA SCIENZA"

PRESENTAZIONE

Filmato: L'arte della scienza
Durata : 02' 09"

Un’attenta indagine sulla cultura architettonica e sull’importanza delle esigenze e delle commesse militari per lo sviluppo culturale e scientifico di un piccolo ma organizzatissimo ed agguerrito Stato a cavallo tra i due versanti delle Alpi Occidentali; uno Stato destinato ad unificare l’Italia.

L’indagine l’ha realizzata il generale Amelio Fara con il volume “L’arte della Scienza. Architettura e cultura militare a Torino e nello Stato Sabaudo 1673-1859””, pubblicato dalla casa editrice Olschki di Firenze.

Il libro è stato presentato il 15 maggio nella sala consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Provincia, in via Maria Vittoria 12. L’evento è stato organizzato dalla Provincia in collaborazione con il Centro Culturale “Mario Pannunzio e con l’Assoarma, il Consiglio permanente di coordinamento fra le associazioni d'arma. Oltre quello dell’autore, sono intervenuti il professor Gianni Contessi (Ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Torino), del generale Franco Cravarezza e il Sindaco di Fenestrelle.

L’ampio periodo storico preso in esame dall’opera di Fara (generale del Genio Militare, ingegnere, architetto, storico dell’architettura e docente all’Accademia delle Arti del Disegno a Firenze) si apre con il 1673, anno in cui venne elaborato il piano di ingrandimento orientale di Torino. La conclusione è dedicata al 1859, anno importante sia per la storia nazionale (il conflitto con l’Austria aprì infatti concrete prospettive di unificazione) sia per quella torinese, con l’elaborazione del piano di difesa della capitale del regno sabaudo da parte del generale ed ingegnere Luigi Federico Menabrea. Il volume passa in rassegna le figure di illustri architetti: Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, Giuseppe Ignazio Bertola, Alessandro Vittorio Papacino D’Antoni, Antonio Felice Devincenti, Cesare di Saluzzo e Luigi Federico Menabrea. Il nucleo più interessante della ricerca del generale Fara riguarda due opere fondamentali dell’architettura militare piemontese, la Cittadella di Alessandria e la Fortezza di Fenestrelle, opere entrambe di Giuseppe Ignazio Bertola, dal 1739 direttore delle Regie Scuole Teoriche d’Artiglieria e Fortificazione di Torino. Di particolare interesse, inoltre, la storia dell’elaborazione architettonica presso la Reale Accademia Militare di Torino, l’analisi del progetto originario devincentiano per l’Arsenale di Torino, la sintesi scientifico-architettonica del soggiorno di Menabrea a Torino.

Il libro è arricchito da un prezioso apparato di tavole, disegni inediti e fotografie, reperiti dall’autore in diversi archivi e biblioteche tra le quali quella di Storia e Cultura del Piemonte dedicata a Giuseppe Grosso, che ha sede proprio a Palazzo Cisterna, scelto per questo motivo quale sede della presentazione ufficiale del volume a Torino.


(16 maggio 2014)