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UN'AQUILA REALE FERITA MORTALMENTE DA UN BRACCONIERE IN VAL CHISONE |
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Domenica 16 dicembre, intorno alle 11, due cittadini (Iuri Plava e Marco Guglielmino) hanno rinvenuto durante un'escursione in località Lazzarà del Comune di Pramollo un esemplare (risultato essere, ad un primo esame, una giovane femmina) di Aquila Reale in evidente difficoltà ed impossibilitato a riprendere il volo.
Nel pomeriggio di domenica l'animale ferito è stato consegnato agli agenti del Servizio di Tutela della Fauna e della Flora della Provincia di Torino, i quali hanno portato l'esemplare all'ospedale veterinario "Anubi" di Moncalieri per le prime cure. Nella mattinata di lunedì 17 l'Aquila è stata presa in cura dal professor Sergio Bianco della Facoltà di Veterinaria dell'Università di Torino, con la quale la Provincia ha una convenzione. Il sanitario ha deciso di intervenire, amputando l'ala destra dell'animale, gravemente compromessa. L'aggravamento dello stato di salute ha causato il decesso dell'animale il giorno dopo l'intervento. Le radiografie preparatorie all'intervento stesso hanno evidenziato numerosi pallini di arma da fuoco nel corpo dell'Aquila: si è trattato quindi di un grave atto di bracconaggio contro una delle specie maggiormente tutelate dalla legislazione italiana.
"L'abbattimento di un'Aquila Reale è penalmente sanzionato - ricorda Sergio Bisacca, Vice-Presidente della Provincia e Assessore alla Tutela della Fauna e della Flora - Pertanto il nostro Servizio di Tutela della Fauna e della Flora sta inoltrando la denuncia di reato alla Procura della Repubblica".
(19 dicembre 2007)