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Provincia di Torino


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AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ALLA PININFARINA

È un'azienda importante nel mondo economico piemontese e nel comparto automobilistico come la Pininfarina di Grugliasco ad aver ricevuto in questi giorni dalla Provincia di Torino l'Autorizzazione integrata ambientale (AIA), un provvedimento che certifica e autorizza i procedimenti produttivi nel rispetto delle norme europee per l'abbattimento e il contenimento dell'inquinamento ambientale, riunificando in un unico atto autorizzazioni altrimenti distinte in materia di emissioni in aria, nell'acqua e sul suolo.
"Con il rilascio dell'A.I.A. ad una delle più importanti realtà industriali del territorio torinese la Provincia di Torino si conferma essere una delle amministrazioni più avanzate in Italia nella gestione di iter amministrativi particolarmente complessi in materia di ambiente, mentre la Pininfarina Spa si vede riconosciuta l'eccellenza delle proprie tecnologie anche nei confronti del rispetto dell'ambiente" ha commentato il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta.
"Un traguardo importante - aggiunge Dorino Piras, assessore alle risorse idriche e qualità dell'aria della Provincia di Torino - utile a dimostrare che l'attenzione all'ambiente non è sempre un ostacolo alla produzione, ma può anche essere una opportunità per le imprese che in questo modo si dotano di un vantaggio strategico sulla concorrenza. L'Autorizzazione integrata ambientale è d'altra parte un chiaro indicatore della politica ambientale che la Provincia vuole perseguire".
In particolare la Direttiva europea 96/61/CE (nota come Direttiva IPPC), recepita inizialmente in Italia nel 1999 e contenuta nel Decreto Legislativo 59 del 18 febbraio 2005, individua le misure finalizzate alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento per conseguire un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso. A tale scopo la norma prevede che la Provincia di Torino, su delega dalla Regione Piemonte, provveda entro il 30 ottobre 2007 alla conclusione dei procedimenti finalizzati al rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.).
Il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale in sostituzione di più atti autorizzativi, oltre a comportare una semplificazione amministrativa sia per il gestore dell'impianto che per la Provincia di Torino, permette di superare attraverso l'approccio integrato la logica degli approcci distinti nella valutazione e nel controllo delle emissioni in aria, in acqua o nel suolo: una visione limitata alle singole matrici ambientali può favorire il trasferimento dell'inquinamento da una matrice all'altra. Un ulteriore elemento di innovazione è rappresentato dal confronto, nell'ambito dell'istruttoria, tra le tecnologie e modalità di gestione del sito IPPC e le migliori tecnologie disponibili in ambito industriale.
Nel territorio provinciale le aziende assoggettate al procedimento di A.I.A. sono principalmente fonderie di seconda fusione di metalli ferrosi e non, industrie galvaniche, industrie che utilizzano solventi, allevamenti suinicoli e avicoli, impianti di trattamento rifiuti e centrali termoelettriche. In tutto, sono 33 i provvedimenti di A.I.A. rilasciati dalla Provincia al 31 dicembre 2006; risultano tuttora in itinere 104 procedimenti autorizzativi e per 40 di questi si è già tenuta la Conferenza dei servizi.
La Provincia di Torino ha mantenuto e sviluppato il rapporto di concertazione con le aziende soggette al procedimento IPPC, attraverso una valutazione congiunta in fase istruttoria degli adeguamenti degli impianti e a tal fine è stato rinnovato nel settembre del 2004 il Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Torino, l'Unione Industriale di Torino, l'API Torino e la Camera di Commercio di Torino.
"L'evento che oggi portiamo a conoscenza dei mezzi di informazione" ha spiegato Alberto Tazzetti, Presidente dell'Unione industriale di Torino "sta a significare che la sfida lanciata con questo accordo è stata coronata da successo, non solo a livello di sperimentazione, ma nella normale prassi operativa. Un confronto aperto e trasparente su una materia così delicata è il metodo per conseguire il miglior controllo dell'impatto ambientale e una convinta accettazione da parte dell'impresa delle prescrizioni che l'autorizzazione contiene".
Vista l'importanza del comparto produttivo automobilistico nell'economia della provincia di Torino riveste particolare interesse il provvedimento di A.I.A. rilasciato all'impresa Pininfarina per il suo stabilimento di Grugliasco, dove si è trasferita nel 1958 dopo aver iniziato la sua attività a Torino nel 1930. Le attività produttive dello stabilimento che rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva 96/61/CE sono il trattamento superficiale delle scocche degli autoveicoli mediante processi chimici e la verniciatura delle scocche con prodotti contenenti solventi. Il sistema di gestione ambientale implementato dalla Pininfarina Spa risulta certificato secondo la norma UNI EN ISO 14001:2004, pertanto ai sensi della Direttiva 96/61/CE la validità dell'A.I.A. è estesa a 6 anni.
Il provvedimento autorizzativo contiene le prescrizioni, i valori limite alle emissioni, i parametri e le misure tecniche equivalenti con riferimento all'applicazione delle migliori tecniche disponibili, nonché i requisiti di controllo delle emissioni. Particolarmente innovativo risulta il sistema di monitoraggio delle emissioni proposto dalla Provincia di Torino, che con periodicità annuale, attraverso il controllo di fattori di consumo delle materie prime impiegate (le vernici) permette di valutare l'entità dell'impatto ambientale dell'impianto. Sono inoltre previsti controlli puntuali, sempre con cadenza annuale, sulle emissioni convogliate più significative, quali i post combustori degli effluenti delle linee di verniciatura e lo scarico dell'impianto chimico-fisico di depurazione acque, e monitoraggi in continuo degli inquinanti prodotti dalla Centrale termica di cogenerazione.
"In Pininfarina" ha concluso Andrea Pininfarina, Presidente e Ad del Gruppo "abbiamo sempre considerato l'ambiente come un sistema da conservare e operiamo affinché gli impianti, i processi produttivi e non, i servizi non provochino impatti ambientali significativi. La nostra attenzione si concentra sia sulla qualità del lavoro per il nostro personale sia sulle ripercussioni che le nostre attività possono avere sull'ambiente".