La carovana di Beslan è rientrata a Torino dopo un tragitto che, fra posti di blocco e frontiere blindate, ha raggiunto la martoriata città del Caucaso.
I giovani delle associazioni "Acmos" e "Oltre la fortezza" hanno raccontano la loro esperienza nel corso di una Conferenza stampa che si è svolta venerdì 14 gennaio in Municipio alla presenza del Sindaco Sergio Chiamparino, del Presidente della Provincia Antonio Saitta, del Vicesindaco Calgaro e dell'Assessore regionale Giampiero Leo .
Davide Mattiello (Acmos) e Michele Curto (Oltre la Fortezza) hanno descritto un itinerario che ha toccato fra l'altro la città di Kiev proprio mentre l'Ucraina era teatro della rivoluzione arancione.
"Questa grande esperienza - ha osservato il presidente Saitta - è stata vissuta al di fuori delle modalità classiche che regolano le relazioni internazionali. Alla base dell'iniziativa non ci sono infatti i rapporti di forza, ma i sentimenti dell'amore e dell'amicizia fra i popoli."
Il presidente Saitta, incoraggiando i giovani a proseguire sulla strada intrapresa e assicurando il sostegno della Provincia a questo tipo di attività, ha sottolineato che i componenti della carovana rappresentano "l'Italia migliore, quella che lavora quotidianamente per la pace."