DIAMOCI DA FARE
Azioni integrate per l'educazione alla reciprocità
e alla condivisione delle responsabilità familiari nella Provincia di Torino
Promosso da Aurora Tesio, Assessora alle Pari opportunità e Relazioni Internazionali della Provincia di Torino, il progetto "DIAMOCI DA FARE" è pensato per far comprendere a bambini e ragazzi che gestire la casa, prendersi cura dei figli, preparare la cena o stirare le camicie sono compiti alla portata di tutti, non solo delle donne. Di più, educare alla reciprocità e alla condivisione delle responsabilità familiari tra uomini e donne diventa strategico per garantire alle generazioni future una migliore qualità della vita.
È evidente che alla massiccia partecipazione delle donne al mercato del lavoro non corrisponde una parallela partecipazione degli uomini al lavoro domestico e familiare. Ricerche hanno dimostrato che il fenomeno è legato a stereotipi e resistenze culturali anacronistiche, che pesano sulla collettività, perché incidono sulle difficoltà e i costi di conciliare gli impegni professionali con i compiti familiari. Ormai sempre più donne lavorano anche fuori casa, sempre più giovani studiano in un'altra città, si moltiplicano i casi di divorzio, la popolazione invecchia e aumentano gli anziani fragili… diventa cruciale fare in modo che le nuove generazioni imparino l'autonomia e la reciprocità del "prendersi cura".
Ma come si può consentire alle scuole di promuovere modelli di comportamento familiare più al passo con i tempi?
Due proposte del progetto DIAMOCI DA FARE:
- POF DI GENERE - mettendo a disposizione delle scuole interessate un servizio di assistenza gratuita per redigere il POF (piano di offerta formativa) di GENERE, da parte di uno staff di esperti. Il POF che le scuole sono normalmente chiamate a redigere potrà così vantare la trasversalità del punto di vista delle donne a tutte le discipline del curricolo, in linea con le politiche europee per la promozione del ruolo degli uomini e dei padri per la conciliazione tra vita professionale e vita familiare, connotando le scuole che lo adottano sia per la particolare sensibilità a questioni sociali sempre più imprescindibili, sia per l'elemento di innovatività rispetto al panorama delle offerte formative locali e nazionali. Studiare la matematica, la storia, l'italiano farà bene all'istruzione, ma anche alla costruzione di un'identita sociale il più possibile scevra da pregiudizi e stereotipi ed adeguata ad affrontare il cambiamento socio-culturale che stiamo attraversando.
Per richiedere il servizio di assistenza gratuita per redigere il POF di GENERE compila il
modulo di adesione (formato pdf 355 Kb)
Da compilare e inviare entro il 30 aprile 2006.
- CHIAMATA DI IDEE - attraverso una chiamata di idee rivolta alle scuole elementari, medie inferiori e superiori che possono partecipare inviando almeno uno dei seguenti prodotti finalizzati alla promozione della condivisione delle responsabilità familiari: disegno, slogan accattivante, racconto breve (max 3 cartelle).
La chiamata di idee, permetterà un importante momento di riflessione applicata alla realizzazione di qualcosa di concreto.
Regolamento (formato pdf 30 Kb)
Modulo di iscrizione (formato pdf 115 Kb)
Le candidature e i lavori dovranno pervenire, entro e non oltre le ore 18.00 di
mercoledì
31 maggio 2006.
torna su ^