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Quali sono i profili professionali considerati interessanti per il sistema produttivo? Quali le competenze attese da parte delle imprese?
Dovrà rispondere il Progetto Rif (Rete Indagine Fabbisogni) - promosso e realizzato dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino con tutte le Province piemontesi - volto a rilevare i fabbisogni professionali e formativi delle imprese.
Le indagini riguardano 18 settori e 8 articolazioni territoriali: la regione piemontese e 7 province (a esclusione di Alessandria, le cui indagini saranno integrate successivamente), per un totale di 52 aggregati produttivi.
Una stima porta a valutare l'universo di riferimento in oltre 100.000 unità produttive locali e circa mezzo milione di addetti.
La ricerca partirà a maggio e si concluderà nella primavera del 2008.
Il Progetto Rif è stato presentato mercoledì 18 aprile presso il Centro Congressi Torino Incontra a Torino.
I lavori sono stati introdotti dall'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale Giovanna Pentenero, dall'assessore alla Formazione professionale, Istruzione ed Edilizia scolastica della Provincia di Torino Umberto D'Ottavio, dagli assessori Valeria Galli (Provincia di Novara), Marisa Lucano (Provincia di Biella), Roberto Marmo (Provincia di Asti), Roberto Saviolo (Provincia di Vercelli).
Ha concluso l'incontro l'assessore regionale al Welfare e al Lavoro, Teresa Angela Migliasso.
"L'interesse su questo progetto è davvero grande - ha commentato l'assessore provinciale Umberto D'Ottavio - Lo dimostra la partecipazione alla presentazione, un lavoro evidentemente molto atteso. Avremo alla fine dell'indagine una rilevazione regionale che fino a oggi non eravamo riusciti ad ottenere. Con il metodo di rilevamento scelto e illustrato in questo incontro - ha detto ancora D'Ottavio - le amministrazioni locali avranno la possibilità di seguire l'evoluzione dei lavori. Il valore dell'indagine si misurerà nella sua capacità di utilizzo, qui entrano in gioco esigenze che coinvolgeranno il lavoro, la formazione l'occupazione dei piemontesi. Si tratta di una grande sfida che abbiamo accettato tutti a partire da oggi".
Si prevede che la messa a punto degli strumenti di indagine relativi ai 18 settori venga effettuata collegialmente dalle realtà territoriali interessate distribuendo il coordinamento come segue:
Asti: produzione vini, alberghiero/ristorazione, servizi socio-assistenziali
Biella: tessile/confezione
Cuneo: produzione lattiero/casearia, gestione rifiuti
Novara: farmaceutica/biotecnologie
Torino: edilizia, materie plastiche, meccanica, aerospaziale, logistica e autotrasporti
Verbania: estrazione/lavorazione lapidei
Vercelli: produzione risicola, editoria/grafica stampa
Piemonte: ict, commercio alimentare, gestione impianti sport invernali
L'indagine potrà offrire un contributo alle politiche pubbliche, a indirizzare i contenuti dei percorsi di istruzione e di formazione in tutti i segmenti nonché a fornire riferimenti per le persone nelle scelte formative.
(18 aprile 2007)