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I nostri ospiti
 
Piero Gros (giovedì 5 maggio) Gianluca Trivero (sabato 7 maggio)

Enrico Camanni (giovedì 5 maggio)

Amedeo Macagno (sabato 7 maggio)

Sergio Pent (venerdì 6 maggio)

Gianpaolo Ormezzano (domenica 8 maggio)

Furio Chiaretta (venerdì 6 maggio)

Emanuele Cassarà (domenica 8 maggio)

Alessandro Perissinotto (sabato 7 maggio)

Giorgio Viglino (lunedì 9 maggio)

       
 
 Piero Gros

Piero Gros Piero Gros è nato nel 1954 a Jovenceaux di Sauze d'Oulx. Ha esordito nel Circo Bianco nel dicembre del 1972, aggiudicandosi la prima gara del circuito di Coppa del Mondo cui partecipava: uno slalom gigante in Val d'Isere. In Coppa, tra il '72 ed il '75, ha vinto cinque slalom speciali e 7 slalom giganti. La sua vittoria più importante è la medaglia d'oro in slalom speciale alle Olimpiadi di Innsbruck, nel febbraio del 1976. Ai Mondiali ha conquistato un bronzo in gigante a Saint Moritz nel '74 e l'argento in slalom a Garmisch nel '78. Ha vinto 5 titoli italiani in slalom, 2 in gigante e 3 in combinata. Si è ritirato nel 1982, subito dopo aver vinto il suo ultimo titolo di campione italiano, in slalom a Sestrieres. Dopo il ritiro dalle competizioni, è stato Sindaco di Sauze d'Oulx. Negli ultimi anni ha messo la sua esperienza a disposizione del Toroc, come testimonial e come responsabile del progetto “Noi 2006” per il reclutamento dei volontari.

giovedì 5 maggio - ore 15

 Enrico Camanni

Enrico Camanni Nato a Torino nel 1957, laureato in Scienze Politiche, Enrico Camanni si è ben presto specializzato nel giornalismo di montagna. E' stato per sette anni redattore capo della "Rivista della Montagna" e nel 1985 ha fondato il mensile "Alp", che ha diretto per quasi quattordici anni. Dirige la rivista internazionale di cultura alpina "L'Alpe", in collaborazione con il Musée Dauphinois di Grenoble. Ha pubblicato nel 1985 uno studio antologico sulla letteratura delI'alpinismo ed un saggio sulle grandi guide alpine italiane; nel 1987 un libro-inchiesta sui rifugi della penisola. Nel 1989 ha raccolto e commentato l'antologia di scritti buzzatiani "Le montagne di vetro", tradotto in francese ("Les montagnes de verre", Denoël) e vincitore del Gran Premio degli scrittori al Salone del libro di Passy nel 1992. Nel 1993 ha curato l'aggiornamento della “Storia dell'alpinismo” di Gian Piero Motti (Vivalda, 1994). E' stato co-autore di uno studio sull'alpinismo del Ventennio: "La stagione degli eroi", insieme a Daniele Ribola e Pietro Spirito, nel 1994. Alla storia geologica delle Alpi ha dedicato il saggio “In principio era il mare”, nel 1995. Nel 1997 ha dato alle stampe “Cieli di pietra, la vera storia di Amé Gorret”, biografia dì un prete ribelle dell'Ottocento in Valle d'Aosta. Nello stesso anno ha vinto il Premio Grignetta d'oro per la comunicazione sulla montagna. NeI 1998 ha pubblicato “La guerra di Joseph”, una storia di amicizia sulle Dolomiti durante la Prima guerra mondiale, grazie alla quale ha vinto il Premio Via Po e il Premio ltas. Sempre nel 1998 ha curato “Nuovi Mattini”, un'antologia di scritti sul Sessantotto degli alpinisti con un ampio saggio sulla tragica esperienza del sindacalista Guido Rossa. Nel 2000 ha realizzato con Vincenzo Pasquali il film “La montagna inventata”, vincitore al Filmfestival internazionale di Trento tra le opere di produzione autonoma. Nello stesso anno ha curato e pubblicato l'antologia degli scritti di Gian Piero Motti “I falliti” (Vivalda). Dal 1999 collabora con "La Stampa" (cultura e cronaca). Nel 2002 ha pubblicato “La nuova vita delle Alpi”. Nel 2003 “La notte del Cervino”.

giovedì 5 maggio - ore 17

 Sergio Pent

Sergio Pent Sergio Pent nato in Val Susa nel 1952, insegna in una scuola elementare a Collegno. E' critico letterario per “TTL” (supplemento del sabato de “La Stampa”), “Diario”, “L'Indice” e “l'Unità”. Come narratore ha esordito nel 1987 con “La cassetta dei trucchi”, cui è seguito “Le nespole” (1988). Un anno dopo ha pubblicato il libro per ragazzi “L'ultimo circo”. “Il custode del museo dei giocattoli”, scritto nel 2001, è pubblicato da Mondatori, ha partecipato al Premio Strega nel 2001 ed è stato finalista al premio “Alassio, un libro per l'Europa”. “Un cuore muto” è il suo ultimo romanzo. Sergio Pent si definisce “un narratore di storie, in cui cerca di imprimere, di marcare dei contenuti in un percorso generazionale e anche geografico”. Storie in cui si vive una piemontesità che emerge in modo anche un po' surreale nei suoi racconti e che in particolare ha il suo segno a Torino e in Valle di Susa. L'attesa di Pent, con i suoi romanzi, è quella di dare una connotazione di “geografia dell'anima” e di riconoscersi come scrittore di questi luoghi: i Laghi di Avigliana, le borgate sopra Condove, il Colle del Moncenisio, di ogni tetto di lose, di ogni tratto di paese tra la città e la Valle di Susa.

venerdì 6 maggio - ore 15

 Furio Chiaretta

Giornalista e scrittore, Chiaretta collabora da molti anni alla “Rivista della Montagna”, a “Plein Air” e alla rivista “Alp”, occupandosi in particolare di temi ambientali legati alla salvaguardia degli ecosistemi alpini e di escursionismo. Ha curato la “Guida dei sentieri escursionistici della Provincia di Torino”, la guida “A piedi in Piemonte” e “Sui sentieri della Liguria”. Il penultimo numero della “Rivista della Montagna” ospita una sua inchiesta sulla mobilità e sulla sua sostenibilità durante l'evento olimpico.

venerdì 6 maggio - ore 16

 Alessandro Perissinotto

Alessandro PerissinottoAlessandro Perissinotto, nasce a Torino nel 1964. Si laurea in lettere con una tesi in semiotica. Inizia quindi un'attività di ricerca occupandosi della semiologia della fiaba, di multimedialità e di didattica della letteratura. Docente all'Università di Torino. Collabora con “La Stampa” e “TorinoSette”. Oltre ad alcuni saggi (“Il testo multimediale”, “Dizionario della fiaba”), ha pubblicato quattro libri: L'anno che uccisero Rosetta” (1997), “ La canzone di Colombano” (2000), “ Treno 8017” (2003) e “ Al mio giudice ( 2004). Perissinotto in un'intervista, alla domanda sul perché del genere giallo dice che “l'idea di scrivere romanzi polizieschi nasce da due esigenze. La prima è quella di coniugare la voglia di raccontare con la possibilità di farsi leggere: per quale motivo qualcuno avrebbe dovuto leggere le mie storie? Così ho pensato al giallo, che rappresenta una struttura narrativa che trascina il lettore senza obbligare l'autore a rinunciare ai propri temi preferiti, temi che non sono necessariamente polizieschi. Il secondo motivo va ricercato nelle possibilità offerte dal giallo: il crimine può essere usato come chiave di lettura, come punto di vista della società. Ecco cos'è il mio poliziesco, è un romanzo vero e proprio dove la realtà è vista sotto l'angolatura del delitto”.

sabato 7 maggio - ore 16

 Gianluca Trivero

Torinese, giornalista pubblicista e coprywriter, Trivero ha collaborato e collabora a numerosi quotidiani e riviste: tra gli altri “La Stampa”, “Il Mattino”, “Il Secolo XIX”, L'Editoriale Giorgio Mondatori. Ha pubblicato: “Viaggio e modernità, l'immaginario del mezzo di trasporto tra ‘800 e ‘900”, “Il telefono, riflessioni sulla macchina che ha cancellato la lontananza, da Meucci al telefonino”, “L'ascensore, una macchina attraverso i piani dell'esistenza”, “La camera verde, il giardino nell'immaginario cinematografico”. Nel 2004, per i tipi delle Edizioni del Capricorno, ha pubblicato “Lo spettacolo dello sci, neve sport e personaggi nella cultura del Novecento”, una sorta di trattato do sociologia degli sport invernali.

sabato 7 maggio - ore 17

 Amedeo Macagno

Amedeo MacagnoGiornalista appassionato di sci e di montagna, Amedeo Macagno è corrispondente de “La Stampa” per l'Alta Valsusa. Ha scritto articoli su riviste specializzate ed è autore del libro “Un secolo di sci e sciatori”. Sta per dare alle stampe una nuova opera dedicata ai 100 anni dalla fondazione dello Ski Club Torino. Da esperto collezionista di sci d'epoca, organizza ogni anno sulle piste della Via Lattea una competizione cui si può partecipare solo con attrezzature “storiche”. Ha recentemente esposto parte della sua collezione nella mostra “Pattini da Neve”, allestita nei padiglioni di “Atrium” in piazza Solferino.

sabato 7 maggio - ore 18

 Gianpaolo Ormezzano

Gian Paolo Ormezzano Gian Paolo Ormezzano è una delle firme più note del giornalismo sportivo italiano. Ha un piglio colto, in grado di competere alla pari, quanto a invenzioni linguistiche, con il mitico Gianni Brera. Grande tifoso del Torino, di cui canta le gesta e critica gli “scivoloni”, è stato direttore di ‘Tuttosport', editorialista de ‘La Stampa', commentatore di fortunate trasmissioni televisive. Ha seguito come cronista e come autorevole commentatore 22 edizioni delle Olimpiadi, tra estive ed invernali. Tra le sue ultime pubblicazioni spiccano “I miti dello sport visti dallo spogliatoio” e “Olimpiadi 2004: da Atene ad Atene”.

domenica 8 maggio - ore 15

 Emanuele Cassarà

Torinese, giornalista, esperto di montagne e alpinismo. Ha tenuto per primo su “Tuttosport” una rubrica di alpinismo, alimentata dai servizi che produceva come inviato, in occasioni di imprese che, negli anni '50 e '60, suscitavano grande interesse nell'opinione pubblica. Ha scritto anche molti articoli sugli aspetti sociali ed educativi di molte discipline sportive; il tutto mentre reggeva la segreteria di redazione del quotidiano sportivo torinese. Ha pubblicato, tra gli altri: “Tuttamontagna”, “La morte del chiodo”, “Le quattro vie di Reinhold Messner”, “Un alpinismo irripetibile”. Ha diretto per quattro anni, come esponente del Club Alpino Italiano, il Festival Internazionale dei Film di Montagna, Esplorazione e Avventura di Trento. Sempre a Trento, ha fatto parte per anni della giuria del Premio Itas del Libro di Montagna, presieduta da Mario Rigoni Stern. Alle vicende visute come giovane partigiano in Val di Susa ha dedicato il suo ultimo libro, “Un balilla partigiano”.

domenica 8 maggio - ore 16

 Giorgio Viglino

Giornalista ed inviato, ha seguito per “La Stampa”, “Tuttosport”, “Il Secolo XIX” e altri quotidiani i grandi eventi sportivi degli ultimi 35 anni, dalle Olimpiadi invernali ed estive ai Mondiali di calcio e di sci. Nel 1976 ha pubblicato “Sci 76”, una vera e propria enciclopedia degli sport invernali, Tra le sue ultime pubblicazioni il libro “Sci domani… ricordando”, dedicato alla Valle di Susa, “culla” degli sport invernali in Italia. E' opinionista televisivo in trasmissioni dedicate al calcio ed ha partecipato più volte al “Processo” di Biscardi. Lo sci è la sua grande passione e lo sa raccontare, svelando i retroscena delle gare ma anche l'ambiente che sta intorno al “Circo Bianco”.

lunedì 9 maggio - ore 15

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