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FORMAZIONE PROFESSIONALE |
Volete diventare attori o meccanici, artisti di circo o giornalisti, operai orafi o muratori? La Provincia di Torino si rivolge a migliaia di disoccupati con diversi titoli di studio e ragazzi dai 14 ai 16 anni offrendo un ventaglio di corsi di formazione professionale che dal mese di settembre prenderanno il via a cura di numerose agenzie formative con un impegno di spesa totale molto considerevole, di ben di 68 milioni di euro. I corsi sono stati presentati venerdì 11 agosto dal Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta.
Il primo bando interessa una popolazione giovane di oltre 7mila ragazzi fra i 14 ei 16 anni residente nella provincia di Torino, all'incirca il 4% di chi terminate le scuole medie non vuole più iscriversi a scuola oppure rinuncia a studiare dopo un'iniziale esperienza negativa.
Fino a tutto il mese di settembre è possibile iscriversi a 160 corsi di formazione professionale che la Provincia di Torino ha finanziato attraverso fondi europei e regionali con un impegno di spesa di 36 milioni di euro: i corsi daranno la possibilità ai ragazzi in uscita dalla scuola di frequentare corsi biennali e triennali per imparare una professione nei settori dell'abbigliamento, della ristorazione, dell'oreficeria, dei trattamenti estetici, oppure di diventare grafici, meccanici, impiantisti, operatori edili.
"Le agenzie formative, selezionate dalla Provincia di Torino attraverso un bando - spiega il presidente della Provincia Antonio Saitta - sono pronte a ricevere le iscrizioni ed intercettare quell'ampia fascia di giovani che rischia l'abbandono: questo è un anno particolarmente delicato, un periodo di transizione fra la normativa Moratti e la futura impostazione del Ministro Fioroni, alla luce dei ragionamenti che il nuovo Governo sta facendo sulla possibilità di innalzare l'obbligo scolastico e formativo dai 14 ai 16 anni. Il ruolo delle Province nella formazione professionale è delicato e determinante, a Torino intendiamo esercitarlo consapevoli dell'importanza delle ingenti somme di denaro pubblico impegnate e delle particolari fasce di popolazione a cui facciamo riferimento".
Una novità del prossimo anno scolastico è l'avvio su tutto il territorio regionale piemontese dell'esperienza nata in provincia di Torino sul biennio integrato:"La Regione Piemonte, prima in Italia, ha accolto la nostra proposta di attività che finora era sperimentale - spiega il presidente Saitta - e l'ha estesa anche alle altre sette province. Per quanto ci riguarda, in 65 classi di istituti superiori tecnici e professionali del nostro territorio (a Torino, Pinerolo, Ivrea, settimo, Moncalieri, Susa, Grugliasco e Orbassano) dal prossimo anno scolastico gli alunni della prima classe potranno iscriversi ad un percorso integrato di studio e formazione che li accompagnerà anche se decidessero poi di lasciare la scuola".
Un secondo bando per un ammontare di 32 milioni di euro è stato destinato dalla Provincia di Torino alle agenzie formative per finanziare altri 665 corsi rivolti ad almeno 10mila residenti nel territorio provinciale: è il bando sul mercato del lavoro e si rivolge a tutti i disoccupati, dai ragazzi con più di 16 anni fino ai laureati in cerca di specializzazione.
Attraverso le stesse agenzie formative oppure rivolgendosi ai Centri per l'impiego è possibile iscriversi ai corsi che si compongono anche di stage in aziende e rappresentano una risposta reale alla domanda di lavoro.
"Una parte di questi corsi si svolge all'interno delle strutture carcerarie, dal Ferrante Aporti alle Vallette, al carcere di Ivrea - sottolinea Saitta - con corsi di specializzazione per operatori di elettronica, montaggio di pannelli solari, etc. così come ci sono corsi espressamente rivolti a portatori di handicap e in particolare persone con disagio mentale".