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OSSERVARE LA "DANZA D'AMORE" DEL GALLO FORCELLO IN VALCHIUSELLA:
UNA PROPOSTA DI TURISMO AMBIENTALE

Quest'anno in Val Chiusella, nel mese di maggio e all'inizio di giugno, gli amanti della natura potranno avvicinare il Gallo Forcello, un meraviglioso uccello della Famiglia dei Galliformi che popola le vallate alpine da migliaia di anni, osservandolo nel comportamento rituale che consente ai maschi più forti e abili di accoppiarsi con le femmine.
Nella stagione degli amori i Forcelli compiono infatti una sorta di danza, durante la quale cercano di spaventare gli avversari, assumendo posture di dominanza, emettendo soffi e versi tipici, accapigliandosi tra loro per una posta in palio irrinunciabile: la possibilità di trasmettere alla prole il loro patrimonio genetico conquistandosi il favore delle femmine, le quali osservano dall'alto lo spettacolo.

Il Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia di Torino propone una serie di osservazioni organizzate del comportamento dei Galli Forcelli, cui possono partecipare gruppi di appassionati compresi tra le dieci e le quindici unità. L'organizzazione logistica e l'accoglienza sono affidati al Club Amici della Valchiusella, che accoglierà gli ospiti nella propria sede a Vaudanza di Traversella.
L'appuntamento è fissato nel pomeriggio (alle 14,30) dei giorni 12, 19, 22, 26, 29 e 31 maggio, 2 e 5 giugno. Dopo una passeggiata naturalistica ed una cena tipica a base di erbe spontanee, gli ospiti raggiungeranno in seggiovia la località Palit, dove pernotteranno in un rifugio. La mattina successiva la sveglia suonerà molto presto, per poter osservare le "danze" dei Galli Forcelli alle prime luci del giorno.
La partecipazione all'osservazione guidata, compresi cena e pernottamento, costa 50 Euro.

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere al Club Amici della Valchiusella, telefono 348-0662697, e-mail info@erbedivalchiusella.it.
Sergio Bisacca, Assessore provinciale alla Tutela della Fauna e della Flora sottolinea che "l'idea di proporre questa iniziativa nasce dalla constatazione del fatto che, grazie alla televisione, tutti noi finiamo per conoscere il comportamento degli animali selvatici delle savane africane o delle tundre siberiane molto meglio di quello della fauna delle nostre vallate. Probabilmente pochi sanno che, sulle Alpi, la presenza del Gallo Forcello è una eredità dell'ultima grande glaciazione. La specie, infatti, popola attualmente zone della Terra ben più fredde della nostra: il Nord Europa in particolare. Gli esemplari presenti sulle Alpi vivono e si riproducono a quote non inferiori ai 1.400 metri, in aree caratterizzate da temperature molto rigide, nevicate abbondanti e forti escursioni termiche. Osservarne la danza d'amore primaverile può aiutarci a comprendere il valore della fauna selvatica come testimone dell'evoluzione e indicatore dello stato di salute del nostro ambiente naturale. Anche un'iniziativa turistica ed ambientalistica 'di nicchia' come questa contribuisce a far conoscere le nostre vallate e a promuovere uno sviluppo economico rispettoso della natura".

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