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Provincia di Torino


Speciali

Nel periodo in cui lasciano i nidi molti cittadini li raccolgono
APPELLO DELLA PROVINCIA AGLI AMANTI DELLA NATURA: "NON TOCCATE I PICCOLI VOLATILI APPARENTEMENTE ABBANDONATI DAI GENITORI"
Gli uccellini hanno difficoltà a volare, ma sono seguiti dai genitori.
Il contatto con l'uomo li può condannare alla morte o ad una vita in
cattività, perché non hanno ricevuto il necessario addestramento

PasserottoChi, vedendo un uccellino caduto a terra dopo uno sfortunato volo, non prova la tentazione di raccoglierlo per curarlo e nutrirlo? Pare una buona azione, compiuta credendo di salvare l'animale. Non è così. Purtroppo, l'intenzionale salvatore firma spesso, inconsapevolmente, la condanna a morte dell'animale o lo costringe ad una vita in cattività. Gli uccellini, che, alla fine della primavera, lasciano il nido e spesso si alzano in volo senza successo ricevono cure molto attente dai genitori; i quali, qualora il piccolo voli con fatica, continuano a seguirne i richiami e ad alimentarlo anche lontano dal nido. Normalmente, dopo qualche giorno e ulteriori tentativi, la padronanza del volo è raggiunta. La Provincia di Torino invita pertanto tutti i frequentatori dei parchi e dei boschi a non toccare i piccoli volatili. Lo stesso discorso vale per i piccoli di capriolo, considerati erroneamente abbandonati (la madre, infatti, sovente è nelle vicinanze): soccorrerli, contaminandoli con l'odore del corpo umano, significherebbe condannarli a probabile morte o ad una vita in gabbia. La madre non li riconoscerebbe più e li abbandonerebbe a se stessi.

Soltanto nelle ultime settimane, il Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia ha raccolto alcune centinaia di segnalazioni di ritrovamenti di piccoli volatili, da parte di cittadini che li avevamo ritrovati nei pressi dei nidi e li ritenevano bisognosi di soccorso. Peraltro il fenomeno sta diventando sempre più urbano, poiché molte specie di volatili tendono a spostarsi verso i centri abitati, dove si sentono maggiormente al sicuro e nidificano. La Provincia rinnova quindi l'appello a non raccogliere gli uccellini, se non in casi di estremo pericolo.

Il comportamento di chi raccoglie uccellini o piccoli di capriolo viola una precisa norma, fissata dall'articolo 49 della Legge Regionale 70/96, poiché procura nel giovane animale un pericoloso stress ed un imprinting, che renderanno difficilissimo ogni tentativo umano di sostituirsi al genitore naturale. Il Servizio Tutela della Fauna e della Flora della Provincia di Torino , tramite i suoi operatori e i volontari della L.I.P.U., della L.I.D.A. e del Green Heron (associazioni con le quali esiste una specifica convenzione) ritira i piccoli raccolti imprudentemente e li affida ai centri specializzati nella cura e recupero. Essi sono considerati dalla legge patrimonio indisponibile della collettività. Spesso questi animali non sono più in grado di vivere autonomamente, oppure non hanno ancora ricevuto dai genitori naturali l'addestramento necessario a procurarsi il cibo e a difendersi dai predatori.

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