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RIDUCIMBALLI, LA SOSTENIBILE LEGGEREZZA DEI NEGOZI




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Logo NEGOZI LEGGERI

GraficoImballi? No, grazie. Flaconi, cellophane e contenitori addio: i detersivi è meglio comprarli sfusi. E' questa la sostenibilissima idea da cui parte Riducimballi - Negozi Leggeri , il progetto proposto dall'Ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere, con il contributo della Provincia di Torino, delle Città di Collegno, Venaria e Quincinetto, di Seta S.p.A. e CIDIU S.p.A.
Obiettivo: coinvolgere cittadini, negozianti e imprese in un percorso sempre più ampio di riduzione dei rifiuti da imballaggi, partendo da un settore a forte impatto ambientale quale è quello dei detersivi, per poi arrivare a creare un'offerta più varia di prodotti disimballati nell'arco dei prossimi cinque anni. Per la promozione di una nuova cultura della riduzione e di una mentalità di consumo ed acquisto sostenibili.
Come funziona allora Riducimballi? Attraverso il ri-utilizzo dei contenitori da parte dei clienti: "Perché il recipiente fornito non è più un elemento usa e getta, ma diventa un oggetto da ri-usare periodicamente, riempiendolo di nuovo prodotto ecologicamente corretto (per lavatrici, piatti, vetri, pavimenti, lana)", spiega la responsabile del progetto, Cinzia Vaccaneo.

GraficoPer ricaricare il contenitore, il consumatore potrà recarsi nei cosiddetti Negozi Leggeri, dove saranno posizionati distributori fissi, o potrà sfruttare il passaggio casa per casa di un furgone erogatore di detersivi alla spina, che risponderà alle esigenze di anziani e disabili, arrivando nelle zone sprovviste di negozi aderenti all'iniziativa. Il furgone è dotato di un sofisticato impianto di erogazione comandato da un computer: l'operatore dovrà semplicemente inserire i flaconi da riempire e il codice del cliente, un sensore ottico rileverà la presenza del recipiente, che automaticamente verrà riempito. Il sistema infine calcolerà in modo preciso il peso del prodotto erogato ed emetterà lo scontrino fiscale.
Il progetto Riducimballi - Negozi Leggeri partirà operativamente all'interno dei primi tre Comuni aderenti della zona - Collegno, Venaria e Quincinetto - a gennaio 2005. Ma non sarà che un primo passo: l'intenzione è quella di estendere l'iniziativa su tutto il territorio della Provincia, dove nel solo 2003 sono state prodotte in tutto 1.131.904 tonnellate di rifiuti urbani.
Entro la fine di quest'anno verranno inoltre distribuite nei tre Comuni borse in tela col logo dell'iniziativa e pieghevoli per sensibilizzare le persone alla diminuzione di imballi e buste di plastica durante il periodo natalizio.
In primavera, poi, sarà la volta di un nuovo prodotto disimballato (scelto in base alle esigenze dei cittadini), per arrivare a creare un'offerta che andrà dalla pasta ai legumi sfusi, con l'obiettivo ultimo di realizzare in cinque anni un franchising di negozi completamente disimballati.
Dai negozi leggeri, alle scuole leggere, ai Comuni leggeri: l'iniziativa col tempo si potrà allargare a un numero vastissimo di realtà.


EcoIstituto
Comune di Collegno
Comune di Quincinetto
Comune di Venaria Reale
Provincia di Torino




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PROVINCIA DI TORINO

Riducimballi-Negozi leggeri è un'iniziativa importante e innovativa nel panorama piemontese, che la Provincia di Torino ha sostenuto con convinzione, e nel preciso intento di considerarlo un'esperimento pilota da diffondere progressivamente su tutto il territorio.Si tratta infatti di un progetto che tocca uno dei punti nevralgici del Programma provinciale di gestione integrata dei rifiuti. Il Programma, elaborato a partire dal 1998, è oggi in fase di revisione, e la bozza messa a punto dall'Assessorato alla pianificazione ambientale e allo sviluppo sostenibile è in queste settimane oggetto di consultazione con tutte le realtà territoriali, i Comuni, i Bacini e i Conzorzi di gestione dei rifiuti.

Il Programma provinciale di gestione integrata prevede che nel quinquennio 2004-2009 si riesca a ottenere una riduzione dei rifiuti dell'1%: può sembrare un'obiettivo timido, ma non lo è affatto, poiché siamo in presenza di una tendenza generale -in Italia e non solo- di aumento della produzione di rifiuti. Oltrettutto, rispetto alle 4 "r" -cioè riduzione, riuso, riciclo  e  recupero- la riduzione dei rifiuti è l'ambito in cui gli enti locali hanno meno strumenti per incidere: è un'azione infatti che riguarda il mondo del commercio da un lato e dei consumatori dall'altro, e che investe competenze di vasto raggio, complesse e di valenza nazionale. Ciononostante, la Provincia di Torino non intende rinunciare a lavorare su quest'aspetto centrale della gestione dei rifiuti, sia mettendo attorno a uno stesso tavolo il mondo della produzione, della distribuzione e del consumo, e promuovendo iniziative utili, come Riducimballi, che abbiamo un'incidenza significativa a livello locale.

Angela Massaglia
Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile


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COLLEGNO 

Il progetto è partito con una prima fase di analisi: i ricercatori dell'Ecoistituto del Piemonte con l'aiuto degli ecovolontari hanno monitorato gli acquisti di detergenti nelle case di questi ultimi e di persone che si sono rese disponibili: sono state individuate le quantità di bottiglie acquistate, i materiali di cui sono composte e il loro peso.
Operativamente il progetto Riducimballi - Negozi Leggeri  è stato inserito nel piano quinquennale del Comune e coinvolgerà inizialmente i negozianti di due quartieri: Leumann e Viale XIV Marzo.
In questi quartieri i negozianti partecipanti avranno un contributo economico da parte dell'Assessorato al Commercio.Il Comune inoltre sta valutando di alleggerire la tariffa dei rifiuti ai cittadini che dimostreranno di contribuire alla riduzione dei rifiuti alla fonte.
La stessa azione sarà attivata sui  negozianti.
Saranno inoltre realizzate 1600 borse di cotone con il logo del progetto che saranno distribuite dai negozianti ai propri clienti come dono natalizio.

Come Assessore all'ambiente e allo sviluppo sostenibile ritengo che il modo migliore per garantire un buon ecosistema alle generazioni future sia quello di gestire i problemi legati all'ambiente con lungimiranza.
Sui rifiuti appare evidente che guardare lontano voglia dire affrontare fin da subito il problema delle quantità dei rifiuti prodotti e della qualità di quelli recuperati.
Ho molto apprezzato questo progetto perché chiama in campo gli amministratori, le imprese, i negozianti, i consumatori, evidenziando che il problema deve essere gestito in modo congiunto, mettendo in campo le energie di tutti.
Inoltre la questione è affrontata in modo tecnico, proponendo nuove forme di gestione della logistica, unica soluzione al problema degli imballi.
Apprezzo inoltre che i tre comuni che hanno aderito abbiano avuto modo di fare azioni congiunte e penso che questo possa essere il primo passo per creare la rete dei comuni della riduzione dei rifiuti.

Giovanni Pesce
Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile


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VENARIA


Nella Città di Venaria i negozianti sono stati contattati dai ricercatori dell'Ecoistituto del Piemonte con la tecnica del  "porta a porta".  È stata consegnata personalmente una lettera per presentare e spiegare le caratteristiche e le modalità del progetto.
A metà dicembre sono poi stati contattati i rappresentanti delle associazioni dei commercianti per raggiungere anche i negozianti più scettici.
Si sta preparando una convenzione col Comune di Venaria Reale per l'utilizzo di alcune stanze di un edificio di proprietà del Comune, che diventerà la Casa del Risparmio: sede operativa del progetto Riducimballi e centro didattico e informativo sui sistemi per il risparmio di risorse e per la riduzione dei rifiuti.
Verranno infine realizzate 1000 borse di cotone con il logo del progetto, in distribuzione presso i negozi aderenti.

Ho aderito a questo progetto in quanto credo che il problema dei rifiuti sia un problema piuttosto che una risorsa, considerando anche i costi connessi. Credo anche che questo possa essere una opportunità commerciale per i soggetti interessati all'iniziativa e che per le Amministrazioni pubbliche sia un'operazione culturale importante, in quanto portatrice di elementi di partecipazione e consapevolezza.

Franco Piazza
Assessore all'Ambiente


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QUINCINETTO

Nel Comune di Quincinetto i negozianti sono stati contattati e informati dell'avvio del progetto tramite lettera, con la quale li si invitava ad una riunione per definire le modalità di azione. Alla riunione hanno partecipato un buon numero di persone e gli altri commercianti non presenti sono stati contattati personalmente. Questa modalità di azione è stata pensata per il numero, relativamente esiguo, di esercizi commerciali all'interno del paese.
Su richiesta dei negozianti si è deciso di attivare una ricerca delle buone pratiche di riduzione già esistenti sul territorio, e di quelle storiche oramai scomparse, al fine di definire il manifesto della riduzione della Città di Quincinetto.

L'Amministrazione Comunale di Quincinetto ha da qualche anno avviato una serie di iniziative volte alla gestione del problema rifiuti. Il progetto RIDUCIMBALLI - NEGOZI LEGGERI si inserisce nel filone di iniziative volte alla riduzione dei rifiuti alla fonte.
Siamo convinti che sempre più gente sia sensibile alla tematica e che cerchi di conferire meno rifiuti, solo che non sempre trova un modo reale per attuare questa "buona pratica".
Con questo progetto riteniamo di cominciare a fare un primo passo in questa direzione.
L'iniziativa del comune di Quincinetto vuole essere testimonianza di come anche i più piccoli possano dare il loro contributo ed essere protagonisti.
La nostra speranza è che molte altre amministrazioni anche più importanti della nostra avviino iniziative come questa per dare finalmente risposte concrete ai bisogni ed alle aspettative delle famiglie. 

Fabrizio Bernabè
Il sindaco di Quincinetto


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