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STANZIATI 130.000 EURO PER LA SICUREZZA



""presentazione
""delibera (17 Kb)
""verbale Commissione (17 Kb)
""graduatoria
""progetti finanziati

Su proposta della presidente Mercedes Bresso e dell’assessore alla solidarietà sociale Maria Pia Brunato la Giunta Provinciale ha approvato la graduatoria e l’assegnazione dei contributi per progetti e interventi nel campo della sicurezza dell’ambiente sociale.
I progetti sono stai presentati da Comuni singoli o associati a seguito di Bando pubblico approvato nel dicembre del 2003. “Questa iniziativa – hanno osservato la presidente Bresso e l’assessore Brunato - rappresenta l’ultimo passo del progetto strategico “Sicurezza dell’Ambiente sociale” volto a sviluppare un percorso di formazione e sensibilizzazione sul tema delle “politiche integrate di sicurezza”. “Nella nostra prospettiva - hanno aggiunto la Presidente e l’Assessore - il termine sicurezza non si riferisce solo più agli interventi di ordine pubblico, che sono e rimangono compito precipuo ed assoluto dello Stato, bensì a tutti quegli interventi e politiche di rassicurazione e miglioramento della percezione di insicurezza dei cittadini.”
Con tale progetto la Provincia di Torino negli anni 2001-2003, ha realizzato, direttamente o attraverso Enti e Associazioni del territorio, una serie di iniziative quali -tavoli di concertazione locale sulla sicurezza, -laboratori e conferenze sul tema della mediazione dei conflitti, -sondaggi sulla popolazione, -forum di discussione con giornalisti, amministratori e forze dell’Ordine, -corsi di formazione alla mediazione dei conflitti. L’importo a disposizione per il bando di finanziamento è di Euro 130.328, di cui Euro 45.328 per spese in conto capitale (acquisto di materiali) ed Euro 85.000 per spese in conto corrente (servizi).

I progetti presentati sono stati 35 di cui:

- 26 da Comuni
- 4 da Comunità Montane
- 5 da Consorzi Socio Assistenziali

Le iniziative risultano distribuite essenzialmente su due versanti:

- il potenziamento delle dotazioni per le polizie municipali attraverso l’acquisto o il potenziamento di sistema di videosorveglianza o di strumentazioni specialistiche quali etilometri e centrali operative (in totale 20, pari al 57% del totale progetti).
- la realizzazione di percorsi preventivi e formativi in materia di disagio giovanile, attività di prevenzione, formazione e sensibilizzazione ( 8, pari al 23%)

I restanti 7 progetti (20%) presentano richieste di interventi misti in campo di potenziamento videosorveglianza e iniziative di prevenzione.