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Lavoro

Il rapporto di lavoro

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ACCERTAMENTO, CONSERVAZIONE, PERDITA E SOSPENSIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE (art.3, 4, 5 D.Lgs.297/02)

La Giunta Regionale ha formalmente recepito con Deliberazione della Giunta Regionale 20 gennaio 2014, n. 8-7025 le Linee Guida regionali sullo stato di disoccupazione che sono operative dal 20 gennaio 2014. Il testo dà attuazione a livello regionale alle Linee Guida concordate fra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regioni e Province Autonome.

ACCERTAMENTO DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

Dal 30 gennaio 2003, con l'entrata in vigore del D.Lgs.297/02 sono cambiate le regole in materia di stato di disoccupazione.
Lo stato di disoccupazione (art.1, comma 2, lettera c), viene riconosciuto solo a coloro dichiarino l'immediata disponibilità al lavoro.
Per comprovare il proprio stato di disoccupazione il lavoratore deve presentarsi ai servizi competenti (CPI e Enti accreditati) nel cui ambito territoriale si trovi il suo domicilio e rilasciare una dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46, dalla quale risulti che si trova nelle seguenti condizioni:
a) non aver in atto alcun rapporto di lavoro subordinato, né di svolgere un´attività di lavoro autonomo anche parasubordinato o in associazione o di impresa da cui derivi un reddito annuale superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione fiscale;
b) essere immediatamente disponibile a svolgere un´attività lavorativa, attestando quella eventualmente svolta in precedenza;
c) essere disponibile ad attivarsi nella ricerca di lavoro.

La dichiarazione di immediata disponibilità può essere resa:
di persona, tramite presentazione presso i servizi competenti, così come definiti dal D.Lgs 181/2000;
per via telematica, con l’implementazione di specifiche funzionalità on-line di prossima attuazione;
all’INPS, contestualmente alla presentazione di una domanda di disoccupazione ASpI o Mini ASpI, secondo quanto previsto dall’art.4, comma 38 della L. 92/2012 e dalla Circolare INPS n. 154/2013. Nelle more di perfezionamento della procedura informatica di acquisizione dei dati degli utenti che hanno rilasciato la DID all’INPS l’utente, dovrà presentarsi al più presto ed esclusivamente presso il Centro per l’Impiego competente. In questo caso la decorrenza dello stato di disoccupazione è dalla data di presentazione della dichiarazione all’INPS.

CONSERVAZIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE
 

Lo stato di disoccupazione può essere conservato qualora lo svolgimento dell'attività lavorativa sia tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione. Tale soglia non si applica ai soggetti di cui all'art.8, commi 2 e 3, del D.lgs. 1/12/97 nr.468 (lavoratori utilizzati nelle attività di lavori socialmente utili).
Dal 28 giugno 2007, per disposizione della Regione Piemonte, sono variati i limiti di reddito annuale lordo per la conservazione dello stato di disoccupazione. I nuovi limiti sono i seguenti:

  • euro 8.000 per i redditi da lavoro dipendente o fiscalmente assimilati (per es.: derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e lavoro a progetto)
  •  euro 4.800 per i redditi da impresa o derivanti dall’esercizio di professioni (ivi inclusi i lavoratori così detti “occasionali”).

Nel caso in cui una persona svolga attività lavorative di entrambi le tipologie, il cumulo dei redditi che ne derivano non dovrà superare comunque l’importo del massimale più elevato (Euro 8.000).
La valutazione delle soglie di reddito avviene rispetto all’anno in corso (1° gennaio – 31 dicembre dell’anno). Per reddito si intende il reddito lordo anche presunto riferito all’anno in corso esclusivamente derivante da attività lavorativa, di qualunque tipologia (non si considerano pertanto redditi di qualunque altra natura).
La conservazione dello stato di disoccupazione, entro tali soglie, si applica pertanto anche ai contratti a termine, a prescindere dalla loro durata.
Nel caso di conservazione l'anzianità di disoccupazione maturata continua a decorrere.

ADEMPIMENTI A CURA DEL LAVORATORE PER LA CONSERVAZIONE DELL’ANZIANITÀ:

AVVIO DI ATTIVITA’ AUTONOMA NON SOGGETTA A COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA
Il lavoratore che inizi operativamente un’attività di tipo autonomo non soggetta a comunicazione obbligatoria, è tenuto a darne notizia al Centro per l’Impiego competente entro un mese, in analogia con il termine previsto ai fini dell’ASpI dall’art. 2, comma 17 della L.92/2012, specificando l’entità del reddito presunto per l’anno in corso, a fini di verifica delle condizioni per il mantenimento dello stato di disoccupazione.
L’omessa dichiarazione, se accertata, o la dichiarazione presentata oltre la scadenza stabilita, comportano la revoca dello stato di disoccupazione a partire dalla data di inizio del lavoro autonomo.
Con il termine operativamente si intende quando c’è effettiva attività lavorativa. 

ASSUNZIONE CON CONTRATTO DI DURATA PARI O TEMPO DETERMINATO NON SUPERIORE A 6 MESI CON REDDITO INFERIORE AL MINIMO
I disoccupati avviati al lavoro a tempo determinato della durata pari o non superiore a sei mesi con modalità contrattuali oggetto di comunicazione obbligatoria che si trovino nella condizione reddituale inferiore al minimo, fatte salve le casistiche relative ai lavoratori inseriti nella lista di mobilità, per la conservazione dello stato di disoccupazione devono presentare istanza al servizio competente in costanza di rapporto di lavoro, o comunque entro e non oltre 60 giorni di calendario dalla conclusione della prestazione lavorativa.
Se la dichiarazione viene presentata entro il termine suddetto lo stato di disoccupazione viene conservato senza soluzione di continuità; diversamente, si applica la sospensione o la perdita dello stato di disoccupazione, a seconda dei casi.

ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO O TEMPO DETERMINATO DELLA DURATA SUPERIORE A 6 MESI DA CUI DERIVI UN REDDITO INFERIORE AL MINIMO
In caso di assunzione a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata superiore a sei mesi da cui derivi un reddito annuo inferiore al minimo, l’istanza di conservazione dello stato di disoccupazione va prodotta ai servizi competenti entro il termine perentorio di 90 giorni di calendario dall’inizio della prestazione.
Le attività di lavoro autonomo occasionale e di lavoro autonomo nello spettacolo della durata non superiore a 5 giorni e le attività di lavoro accessorio non hanno effetto sullo stato di disoccupazione.

RECESSO ANTICIPATO DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO O TEMPO DETERMINATO DI DURATA SUPERIORE A 6 MESI
Viene preso in considerazione il caso di ripristino dello stato di disoccupazione in caso di anticipata risoluzione, per qualsiasi motivazione, di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato di durata superiore a sei mesi con recesso entro 6 mesi dall’inizio del rapporto di lavoro. In questo caso il lavoratore deve presentare istanza al Centro per l’Impiego entro 15 giorni di calendario decorrenti dall'anticipata risoluzione del rapporto di lavoro. Se l’ istanza viene presentata oltre il termine indicato, lo stato di disoccupazione ricomincia a decorrere da quest’ultima data e il periodo che intercorre tra la data di inizio del rapporto di lavoro e la data di presentazione dell’istanza va considerato di sospensione dello stato di disoccupazione.

RICONOSCIMENTO DI UN RAPPORTO DI LAVORO DA AUTONOMO A LAVORO SUBORDINATO INFERIORE O PARI A 6 MESI
Per il mantenimento dell’anzianità di iscrizione nel caso in cui il rapporto di lavoro autonomo sia stato riconosciuto subordinato in seguito ad un accertamento effettuato dagli organi competenti, purché la durata effettiva della prestazione lavorativa sia stata pari o inferiore a sei mesi, il lavoratore, entro 15 giorni di calendario decorrenti dal ricevimento della comunicazione da parte degli organi competenti, deve presentare istanza al Centro per l’Impiego competente.
Se l’ istanza viene presentata oltre il termine indicato, lo stato di disoccupazione ricomincia a decorrere da quest’ultima data e il periodo che intercorre tra la data di inizio del rapporto di lavoro e la data di presentazione dell’istanza va considerato di sospensione dello stato di disoccupazione.

PERDITA DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

La perdita dello stato di disoccupazione interviene nei seguenti casi:
a) rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, o determinato, ovvero di somministrazione di lavoro.
b) mancata presentazione senza giustificato motivo alla convocazione del servizio competente nell'ambito delle misure di politica attiva previste dall'art. 3 del DLgs. 181/2000, o mancata o irregolare partecipazione, senza giustificato motivo, alle iniziative concordate.
c) instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, o determinato superiore a sei mesi, o trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine, che comportino il superamento del limite di reddito, fatta eccezione per i rapporti di lavoro a tempo determinato che interessano gli iscritti nella lista di mobilità.
Nei casi a) b) e c) la mancata presentazione non comporta la perdita dello stato di disoccupazione ove sia giustificata da malattia, infortunio, richiamo alle armi, servizio civile, stato di gravidanza limitatamente ai periodi di astensione previsti dalla legge, nonché in altri casi di impedimenti ostativi riconosciuti tali sulla base delle disposizioni di legge vigenti in materia. La partecipazione irregolare alle iniziative concordate implica un’assenza
d) avvio di un´attività di lavoro autonomo o parasubordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito personale minimo escluso da imposizione fiscale.
e) accertamento della non sussistenza della condizione di disoccupato in occasione delle verifiche periodiche che verranno disposte dai Centri per l’Impiego a seguito delle indicazioni che verranno date dalla Regione.

SOSPENSIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

Per i lavoratori iscritti ma non inseriti nella lista di mobilità la sospensione dello stato di disoccupazione interviene automaticamente in caso di accettazione di una offerta di lavoro subordinato di durata pari o inferiore a 6 mesi.
Il riferimento temporale è relativo alla effettiva durata del rapporto di lavoro subordinato comprensivo di eventuali proroghe.
La durata del periodo di sospensione si calcola in giorni di calendario. La gestione dei periodi di sospensione così come i casi di perdita dello stato di disoccupazione viene assicurata in automatico dal sistema informativo dei servizi per l’impiego in seguito all’acquisizione delle comunicazioni obbligatorie previste dall’art. 4-bis del DLgs 181/2000.

Per gli iscritti e inseriti nella lista di mobilità prima del 2014 e a partire dal 1 gennaio 2014 in caso di assunzione a tempo detrminato nel 2014 lo stato di disoccupazione viene sospeso per tutta la durata della sospensione prevista dalla normativa sulla mobilità.
Se un lavoratore, all’atto dell’iscrizione in lista ha in corso un impiego a tempo determinato, dovrà presentarsi ai servizi competenti al termine del rapporto di lavoro perché gli venga riconosciuto lo stato di disoccupazione.
 


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Ultimo aggiornamento: 06/02/2014