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Lavoro

Il rapporto di lavoro

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IL CONTRATTO DI APPALTO: CHE COS'È

L’appalto è un contratto con il quale un soggetto, detto committente, incarica un imprenditore, l’appaltatore, di realizzare una determinata opera oppure un servizio in cambio di un corrispettivo in denaro.
La sua particolarità si trova nel fatto che l’appaltatore si avvale di una propria organizzazione imprenditoriale e di propri dipendenti, dirigendo questi ultimi in modo autonomo e rispondendo dell’esito finale davanti al committente (art.1655 c.c). 

DISCIPLINA

Il contratto è stato modificato dalla Riforma Biagi e dalla Riforma Fornero che individua i due elementi che lo caratterizzano e lo distinguono dalla "Somministrazione di manodopera". Questi sono:

  • l’organizzazione dei mezzi necessari;
  • l’assunzione del rischio di impresa.

La Legge n 92/2012 Fornero introduce la responsabilità solidale ai contratti di appalto e subappalto: il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore o subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

La responsabilità solidale opera:

- in tutti i settori economici e non solo nell’edilizia;
- solo in caso di appalto di opere e servizi (no per gli appalti di fornitura di beni, gli appalti di fornitura, il contratto d’opera ecc…)


Deroga: salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore che possono individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti.


DISTINZIONE TRA APPALTO E SOMMINISTRAZIONE

 
Appalto Somministrazione
Il lavoratore, dipendente dell'appaltatore, è soggetto al potere direttivo e organizzativo di quest'ultimo Il lavoratore, dipendente del somministratore, è soggetto al potere direttivo e organizzativo dell'utilizzatore
L'appaltatore gestisce l'appalto assumendosi il rischio di impresa L'attività dei lavoratori somministrati è gestita dall'utilizzatore a proprio rischio
Il committente è solo coobbligato per il pagamento delle retribuzioni e dei contributi entro un anno dalla cessazione dell'appalto (solo nell'appalto di servizi) L'utilizzatore è obbligato in solido per il pagamento delle retribuzioni e dei contributi entro i termini prescrizionali. Le retribuzioni non possono essere inferiori a quelle dei dipendenti dell'utilizzatore di pari livello e mansioni
Gli oneri per il committente sono:
- il corrispettivo dell'appalto
- responsabilità in solido per il pagamento di retribuzione e oneri previdenziali
Gli oneri per il committente sono:
- rimborso oneri contributivi e retributivi
- 4% per gli enti bilaterali
- compenso per agenzie
Non è richiesto alcun requisito formale Forma scritta e contenuto vincolato
Nel caso di illegittimità del contratto il lavoratore potrà chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro con il committente Nel caso di illegittimità del contratto il lavoratore potrà chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro con l'utilizzatore

PER APPROFONDIRE
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Ultimo aggiornamento: 09/12/2013