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È il contratto di lavoro che riguarda non solo le tradizionali "colf", ma tutti quei lavoratori che "prestano a qualsiasi titolo la loro opera per il funzionamento della vita familiare".
Il datore di lavoro può assumere il personale domestico direttamente oppure tramite le associazioni di categoria a carattere nazionale e i patronati di assistenza autorizzati dal Ministero del lavoro. Ai fini dell'assunzione, il lavoratore deve presentare i seguenti documenti personali:
È possibile essere assunti anche a tempo determinato nelle seguenti ipotesi:
La forma scritta non è necessaria quando la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a dodici giorni di calendario.
I lavoratori sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito. Il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta s'intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti dell'anzianità.
La durata normale dell'orario di lavoro è quella concordata tra le parti, ma con un massimo di:
Il rapporto di lavoro può essere risolto da ciascuna delle parti con l'osservanza dei seguenti termini di preavviso:
per i rapporti non inferiori a 25 ore settimanali:
Tali termini sono ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.
Il datore di lavoro dovrà comunicare l'assunzione all'INPS entro il giorno antecedente a quello di instaurazione del rapporto. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alle comunicazioni obbligatorie dei rapporti di lavoro domestici.
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Ultimo aggiornamento: 18/03/2009