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  Nasce a Bologna la prima esperienza locale di "comunità di vicinato"
Famiglie e single si scelgono a vicenda e decidono di vivere insieme (04/12/2007)

C’erano una volta le Comuni, ora c’è il co-housing. Nasce a Bologna la prima esperienza locale di "comunità di vicinato": gruppi di famiglie e single che si scelgono a vicenda e decidono di vivere insieme, mantenendo ciascuno l’autonomia della propria abitazione privata, ma condividendo spazi comuni di socialità e servizi e uno stile di vita equo-solidale e rispettoso dell’ambiente.

A proporre questa esperienza è il gruppo Ecologisti Spa (Socialità per azioni di ecologia attiva), costituito nell’ambito della Federazione Verdi di Bologna, che ha già raccolto l’adesione di alcune coppie. "Il co-housing - spiega Roberta Rendina, dell’esecutivo dei Verdi bolognesi - è nato in Scandinavia negli anni Sessanta ma oggi è diffuso, oltre che nel Nord Europa, anche negli Stati Uniti, Canada e Australia. È un’evoluzione dell’esperimento sociale delle Comuni e degli eco-villaggi degli anni Settanta. Ma mentre allora le famiglie tenevano tutto in comune, cassa compresa, oggi i singoli nuclei che vivono in co-housing conservano la propria autonomia: si condividono però spazi e risorse che possono essere, ad esempio, una stanza adibita a micro-nido per i bambini, oppure la cucina o la lavanderia, una palestra, la gestione di un orto o di un giardino".

Si può avviare un progetto di co-housing in campagna, ristrutturando un casale, ma anche in un condominio di città. "Di solito - aggiunge Rendina - si comincia da un gruppo di famiglie e di persone che si "scelgono" a vicenda per ritrovare dimensioni perdute di socialità, mutuo aiuto e buon vicinato. E si parte dalla ristrutturazione di uno stabile in chiave ecologica, con pannelli fotovoltaici e criteri di risparmio energetico, per uno stile di vita a basso impatto ambientale". Per il co-housing è importante che alla base ci sia una "progettazione partecipata", con i vicini della comunità (da 20 a 40 unità abitative) che decidono insieme quali saranno gli spazi privati e quelli destinati ai servizi comuni e alle relazioni sociali. Altre esperienze di co-housing, in Italia, sono state avviate a Milano, Roma, Torino e Modena. E un esperimento di "condominio solidale" esiste anche sul territorio bolognese, a Pioppe di Salvaro, dove l’Associazione Comunità Famiglia (ACF) dell’Emilia Romagna ha promosso un’esperienza di vita comunitaria tra nuclei familiari.

Fonte: Redattore sociale, 04/12/2007


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