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Con 30 milioni di euro finanziate 1158 "sezioni primavera"
Vengono finanziati 2024 progetti (10/08/2007)
Risorse per quasi 30 milioni di euro destinate alle 1158 "sezioni primavera" che dall’anno scolastico 2007/2008 saranno avviate in tutte le province italiane, soprattutto nei piccoli e medi Comuni. Lo ha comunicato il vice ministro della Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico, presidente del gruppo nazionale che funge da cabina di regia dell’intero progetto. Sono stati presentati 2802 progetti, di questi 2024 sono stati ammessi; il 57,4% è attribuito alle scuole dell’infanzia paritarie, il 18,5% alle statali e il 18% alle comunali. Complessivamente il 6,1% dei progetti è gestito da soggetti non pubblici. L’approvazione del provvedimento da seguito all’accordo del 14 giugno scorso tra Stato, Regioni, Province e Comuni per la realizzazione di un servizio educativo sperimentale integrativo dell’offerta degli asili nido e della scuola dell’infanzia, destinati ai bambini dai due ai tre anni. La Regione col numero maggiore di progetti finanziati è la Lombardia (188), seguita da Campania (167), Puglia (112), Sicilia (99), Lazio (92), Veneto (83), Emilia-Romagna (75), Piemonte (69), Toscana (55), Calabria (51), Sardegna (32), Marche (26), Friuli (23), Liguria (22), Abruzzo (19), Umbria (16), Basilicata (10), Molise (8).
"I criteri adottati dal Gruppo nazionale per l’attribuzione delle risorse - spiega Bastico - sono il numero dei bambini dai due ai tre anni nelle diverse Regioni; e una quota perequativa (tre milioni di euro) pari al 10% dell’intero finanziamento nazionale dedicata esclusivamente alle Regioni aventi una percentuale di servizi per la primissima infanzia (nidi e servizi integrativi) inferiore al 6%. Un’ulteriore perequazione è stata effettuata a favore delle Regioni che presentavano una percentuale di progetti finanziati, rispetto a quelli ammessi a contributo, inferiore al 30%". "L’elevata numerosità delle domande presentate - prosegue - evidenzia che il progetto sperimentale ha colto importanti bisogni educativi dei bambini e delle famiglie, molto diffusi in ogni territorio, nelle grandi città come nei piccolissimi Comuni".
Questo primo finanziamento potrà rispondere alle attese di circa 15-20.000 bambini e famiglie. "Siamo direttamente impegnati, come ministero della Pubblica Istruzione, a reperire ulteriori finanziamenti - spiega il viceministro Bastico - pari a circa cinque milioni di euro, per finanziare altri 200 progetti. Questo ci consentirà di rispondere alle domande, non finanziate, a più alta priorità e di portare tutte le Regioni al finanziamento del 57% dei progetti ammessi, corrispondente al dato medio nazionale". "Ora, infatti, alcune Regioni vedono finanziato oltre l’80-90% dei progetti ammessi, mentre altre non raggiungono o superano di poco il 30%". I finanziamenti verranno erogati concretamente all’avvio delle attività, dopo che i Comuni avranno rilasciato ai soggetti gestori l’autorizzazione al funzionamento della nuova "sezione primavera"; sarà ripartito in due quote - una prima, pari almeno al 40%, a settembre; la seconda entro marzo 2008. "Sono convinta - conclude Bastico - che da questa prima sperimentazione ricaveremo indicazioni importanti per il futuro: attraverso un costante monitoraggio evidenzieremo gli aspetti positivi e le criticità dei progetti, per definire i livelli essenziali e ulteriori standard per il consolidamento e lo sviluppo di questa iniziativa sperimentale".
"Con l’approvazione e il finanziamento degli oltre 2000 progetti per le "sezioni primavera", i servizi socio-educativi per i bambini tra i tre mesi e i tre anni, si realizza uno degli impegni assunti dal Governo con la Finanziaria 2007 e nella Conferenza nazionale per la Famiglia di Firenze. Sono un importante servizio alla persona, alla famiglia e all’intera collettività - ha commentato il ministro alle Politiche per la famiglia Rosy Bindi -. Per il raggiungimento di questo obiettivo è stata di fondamentale importanza la collaborazione tra i ministeri della Pubblica Istruzione, della Solidarietà sociale e delle Politiche per la famiglia, con il contributo delle diverse competenze professionali presenti nella cabina di regia, e con l’apporto di 10 milioni di euro per ogni ministero, che ha consentito il finanziamento dei progetti". "È un’intesa innovativa che incrementa i servizi, avvia il processo di definizione dei livelli essenziali in un settore tanto delicato quanto strategico e rilancia una stagione di collaborazione tra le istituzioni dello Stato, delle Regioni e dei Comuni per la concreta attuazione dei diritti dei bambini e delle bambine. Con il duplice obiettivo di procedere ad una attenuazione del forte squilibrio tra il nord e il sud del Paese e una complessiva crescita del sistema nazionale verso standard europei". Per il sottosegretario alle Politiche per la famiglia con delega ai rapporti scuola-famiglia, Chiara Acciarini, si tratta di "un provvedimento importante che risponde alle esigenze di migliaia di famiglie italiane e che è stato realizzato grazie alla proficua collaborazione tra i tre ministeri della Pubblica Istruzione, della Famiglia e Solidarietà sociale".
Fonte: Redattore sociale, 10/08/2007
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