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  L’Associazione Famiglie numerose boccia la Finanziaria
"Alla fine la montagna non ha partorito nemmeno il topolino" (05/10/2007)

"Prendiamo atto che nella Finanziaria 2008 il proletariato, cioè la famiglia con numerosa prole, non ha trovato posto", dichiara il presidente dell’Associazione nazionale famiglie numerose Mario Sberna sulla Finanziaria 2008. "Il cammino iniziato lo scorso anno con piccoli ma significativi segnali di attenzione verso le famiglie numerose si è già interrotto. Nonostante le audizioni alla Commissione Affari sociali della Camera e le chiarissime denuncie delle ingiustizie che gravano come macigni sulle famiglie numerose, nonostante i proclami della Conferenza nazionale sulla Famiglia di Firenze, all’indomani della pubblicazione dell’indagine ISTAT sulla povertà dei minori e delle famiglie, il risultato pare chiaro: si è solo perso tempo prezioso".

"La Finanziaria, se approvata con questo sconcertante impianto originale, capace di ignorare la drammatica situazione certificata da anni dall’ISTAT nel suo Rapporto annuale sulla povertà e in particolare il rapporto del 4 ottobre 2007 che fotografa gli effetti della Finanziaria 2007 con un aumento di un altro punto di povertà per le famiglie numerose, continua il trend di 60 anni di politica precedente, che ha condannato le coppie che desiderano crescere figli alla discesa verso l’indigenza".

"Consideriamo il bonus di 150 euro per figlio, meno di 50 centesimi al giorno, un’offesa alla dignità della famiglia e della passione, forza e coraggio con i quali continua a educare e crescere - nonostante i governi - il futuro di questo Paese, i nostri figli. Possiamo solo concludere che, alla fine, la montagna non ha partorito nemmeno il topolino".

Fonte: Vita, 05/10/2007


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