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A Livorno la maggiore incidenza del canone di affitto sul budget delle famiglie
L’affitto in Toscana, indagine Arcat (06/07/2007)
L’indagine presentata ieri da Arcat sulla residenza privata in affitto evidenzia dunque che le famiglie che vivono nelle cinque città campione sopportano un canone medio che supera i 600 euro: si va dai 629 euro, in media, a Pisa, e i 757 a Firenze, che come era prevedibile si rivela la città più cara della Toscana. A sorpresa, però - sottolinea la ricerca ¿, "al secondo posto della graduatoria troviamo Livorno, la cui "sofferenza" in termini di canoni pagati emerge anche da altri dati, con 745 euro di canone. Terza è Siena (719), seguita a discreta distanza da Pisa (629) e Prato (610), che sul mercato degli affitti in Toscana sembra la meno cara". Contrariamente alle aspettative, il prestigioso centro storico non è necessariamente l’area più costosa delle città, né a Firenze, né a Prato, né a Siena, perché evidentemente l’impianto medievale delle città, al di là del fascino esercitato in tutto il mondo, riserva non poche insidie e difficoltà che in alcuni casi ne riducono l’appeal di mercato.
La "convenienza" del centro storico rispetto alle aree più pregiate e costose, si aggira intorno al 4% per Firenze per raggiungere addirittura il 15% a Prato. Per quanto riguarda l’atteggiamento degli inquilini, dall’indagine risulta che "la grande maggioranza di coloro che risiedono in affitto mostrano un atteggiamento di rassegnazione sul costo che sono costretti a pagare per l’abitazione. Probabilmente il riflesso di una passiva accettazione delle sfavorevoli condizioni di un mercato "drogato". Solo una percentuale minima, che oscilla fra il 15,3% dei pratesi e il 22,1% dei fiorentini, non a caso la città in cui gli affitti medi sono più alti, lamenta di pagare un costo troppo elevato". Dal riferimento ad alcuni parametri "oggettivi" per misurare l’incidenza economica degli affitti, emerge che "per l’80% delle famiglie livornesi l’affitto grava per più del 30% del budget familiare: una soglia, questa generalmente definita "critica" in termini di sostenibilità economica".
Livorno sembra essere dunque la città in cui il costo dell’affitto incide di più, ma anche a Prato la situazione sembra particolarmente critica, dal momento che il 49,2% delle famiglie paga dal 30 al 50% dei propri introiti per la casa. Questa stessa percentuale viene riservata al capitolo affitto rispettivamente dal 35,5% dei pisani, il 31,8% dei fiorentini, e il 24,7% dei senesi. È Siena invece la città in cui prevalgono i contratti "atipici": "Ben il 41,6% delle famiglie appartiene a quella zona "grigia" che dichiara di aver stipulato con la proprietà comodati, gratuiti o onerosi, contratti transitori, oppure preferisce non rispondere. La formula del regolare contratto libero (formula 4+4) risulta molto elevata al contrario a Pisa (88,2%), seguita da Livorno (78,8%) e Prato (78,2%) quasi a pari merito, e Firenze con il 71,8%".
Fonte: Redattore sociale, 06/07/2007
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