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  Vivere dignitosamente è un problema per il 74% delle famiglie italiane
Presentato il Rapporto 2007 della Coop (06/09/2007)

Il 74% delle famiglie italiane dichiara difficoltà a vivere dignitosamente con quello che guadagna e il 21% si sente addirittura "escluso" dalla società, il dato più alto tra i Paesi europei, più del doppio della media dell’Unione Europea, superiore a Regno Unito (11%), Francia (9%), Germania (8%) e Spagna (5%). Lo dice il Rapporto 2007 di Coop, dedicato a "Consumi e distribuzione", presentato a Milano. Secondo lo studio, il 20% degli italiani con il reddito più elevato guadagna quasi sei volte (5,7) di più rispetto al 20% della popolazione che ha il reddito più basso (superando così Regno Unito con 5,5, la Spagna con 5,4, la Francia con 4 e la Germania con 4,1). Un rapporto che nel 2000 era pari a 4,8. "In un contesto come quello delineato si ribadisce l’importanza della cooperazione intesa come forza capace di contrastare i fenomeni di esclusione sociale e al tempo stesso soggetto economico responsabile, capace di captare segnali di richiesta di novità -spiega Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc -. Va in questa direzione anche l’ampliamento dell’offerta per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori calmierando i prezzi.

Di fronte a un quadro tutto sommato fluido, caratterizzato da un lato da una ripresa economica e dall’altro dal perdurare di una percezione tutto sommato negativa che le famiglie italiane mostrano di avere sulle proprie possibilità economiche, occorrono azioni che diano fiducia e riescano a destinare risorse a favore della ripresa dei consumi. È importante che il governo continui il percorso positivamente avviato delle liberalizzazioni e operi per una riduzione mirata della pressione fiscale a favore delle famiglie italiane".

Secondo le tendenze evidenziate dal rapporto, le famiglie italiane acquistano più beni durevoli (auto, mobili, elettrodomestici) e prodotti elettronici, ricorrendo al credito al consumo (i cui tassi di incremento erano prossimi al 30% all’inizio del 2003 e si sono assestati attorno al 15% negli ultimi anni), mentre si riduce la quota di spesa destinata ad alimentari, vestiario e calzature. In ascesa gli acquisti di servizi, che si attestano sul 49% del totale dei consumi (erano il 32% nel 1970 e il 41% nel 1990) mentre gli alimentari (che nel 1970 contavano per quasi il 33% dei consumi delle famiglie) pesano oggi meno del 15% della spesa totale. Soffermandosi sugli alimentari, Coop suddivide gli incrementi dei consumi in quattro panieri: prendendo in considerazione il triennio 2003-2006, il paniere "Pronto" (prodotti dal consumo "comodo" e "veloce") è aumentato del 30%, il paniere "Salute" (prodotti dietetici, integratori alimentari) del 33%, il paniere "Lusso" (caviale, champagne e affini) del 25%. Ma l’aumento maggiore è stato registrato dal paniere "Etnico" (prodotti provenienti da altre parti del mondo), con un aumento del 36%, che secondo Coop è giustificato dal bisogno di novità e da una maggiore conoscenza (e disponibilità) di prodotti provenienti dal Sud del mondo.

Fonte: Redattore sociale, 06/09/2007


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