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Rosy Bindi è la presidente della Commissione adozioni internazionali
Firmati i decreti per la nomina dei componenti (26/09/2007)
È il ministro delle Politiche per la famiglia, Rosy Bindi, che ha la delega del coordinamento delle politiche in tema di adozione, il nuovo presidente della Commissione per le adozioni internazionali (CAI). Una nomina attesa e scontata dopo che, nel maggio scorso, il Consiglio dei ministri ha varato il nuovo regolamento della Cai, che, tra le più significative novità, annunciava l’attribuzione della presidenza al Presidente del Consiglio o al ministro alle politiche per la famiglia. Il 24 settembre scorso sono stati firmati i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri che nominano il presidente e i nuovi componenti. Vice presidente (che eserciterà tutte le funzioni che le saranno delegate dal ministro) è stata nominata Daniela Bacchetta, magistrato di Cassazione, con una lunga esperienza al Tribunale per i minorenni e proveniente dall’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia.
Entrano a far parte della Cai rappresentanti dell’associazionismo familiare e del volontariato "per portare l’esperienza di chi vive e opera per il sostegno dell’infanzia, in Italia e nel mondo". "I rappresentanti delle amministrazioni statali e degli enti locali - spiega il Ministero - sono ora dirigenti con esperienza nel settore dei minori, che devono assicurare il collegamento della Cai con le rispettive amministrazioni". I nuovi componenti, "che per questa attività non percepiscono compensi", dovranno occuparsi di verificare il corretto adempimento della Convenzione dell’Aia, di raggiungere accordi con i Paesi che non hanno ratificato la Convenzione, di verificare periodicamente gli enti autorizzati a svolgere le procedure di adozione. Dovranno inoltre confrontarsi con le Regioni e gli enti locali e coordinare le rispettive attività, incontrare periodicamente i rappresentanti degli enti autorizzati e consultare ogni sei mesi le associazioni familiari. La Commissione, fa sapere sempre il ministro, sarà presto convocata; nel frattempo, sarà la vicepresidente a occuparsi di autorizzare l’ingresso in Italia dei minori adottati o affidati a scopo di adozione a coppie italiane.
Fonte: Redattore sociale, 26/09/2007
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