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A Berlino si celebra il primo "World Contraception Day"
Una campagna per sensibilizzare su contraccezione e sessualità (26/09/2007)
Organizzato oggi a Berlino da una schiera nutrita di enti ed associazioni che operano nell’ambito della salute, e patrocinato dall’attrice americana Mischa Barton, il primo World Contraception Day, giornata mondiale della contraccezione. È una campagna volta a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del tema delle gravidanze indesiderate, ancora troppo spesso sottovalutato. Dana Hovig, direttore generale di Marie Stopes International, ONG leader nel settore sanitario e del diritto alla riproduzione, ha dichiarato che "il World Contraception Day rappresenta una campagna molto utile per sottolineare quanto sia importante consentire a donne e uomini di scegliere di diventare genitori nel momento che ritengono più giusto per loro". I dati, forniti dagli enti promotori dell’iniziativa, tra cui la Società europea di contraccezione (ESC) e la Federazione Internazionale di ginecologia infantile e giovanile (FIGIJ), confermano come questo sia un problema realmente esteso, riguardando 80 milioni di donne in tutto il mondo, e, sorprendentemente, i Paesi ricchi allo stesso modo di quelli meno sviluppati. In Asia, il 30% delle nascite non sono programmate, e le cifre salgono ancora in America Latina, dove le gravidanze indesiderate tra le giovanissime sono tra il 35 ed il 52%.
In Europa i dati non sono più incoraggianti: oltre un quarto delle ragazze fra i 15 e i 24 anni non ha utilizzato alcun metodo contraccettivo durante la prima esperienza sessuale e le percentuali di aborti legali registrati fra le ragazze della stessa fascia di età sono alte: 36% nel Regno Unito, 28%, in Francia, 15% in Germania, 9% in Italia, per scendere al 6% in Svezia e al 2% in Finlandia.
Il dato preoccupante è quello che vede l’esistenza anche in Europa di sostanziali differenze nell’utilizzo dei contraccettivi: in alcuni Paesi europei meno del 50% delle donne sessualmente attive usa metodi contraccettivi affidabili. Il dato diventa addirittura allarmante quando si parla delle più giovani: in media solo il 50% circa di ragazze alla prima esperienza ne ha fatto uso.
Le conclusioni di un recente rapporto dell’ONG Save the children hanno rivelato che un bambino su 10 è nato da una madre ancora bambina. Questi dati sottolineano che l’educazione a una sessualità responsabile debba essere migliorata, soprattutto fra i giovani, e il World Contraception Day supporta precisamente questo scopo. Il tema scelto dagli organizzatori dell’evento per il 2007 fa appello direttamente ai giovani, enfatizzando l’importanza della scelta di diventare genitore, piuttosto che affidarsi al caso. La giornata mondiale della contraccezione ha lo scopo principale di fornire a quanti siano interessati, donne e uomini in età riproduttiva, le informazioni e le conoscenze di cui hanno bisogno per prendere delle decisioni informate. E lo fa attraverso un canale di informazione giovane, come il web: è stato infatti lanciato un sito internet globale Your-life, consultando il quale si possono ottenere informazioni e consigli su contraccezione e sessualità, e anche consultare statistiche online e scaricare suonerie per il telefono cellulare.
La "tua vita" (your life) è proprio il tema dominante della campagna lanciata oggi, il cui slogan recita: "Vivi la tua vita prima di crearne un’altra", ed è accompagnato da immagini provocatorie che mettono a confronto la vita con e senza figli. Inoltre, sono state lanciate altre attività, come dibattiti nelle scuole e nelle università, concerti di beneficenza, e spettacoli di strada con laboratori per i più giovani e altre attività promozionali nelle discoteche.
In parallelo, è stata inoltre lanciata una campagna medica, destinata agli operatori del settore, medici, infermieri, e cliniche familiari, a cui verrà distribuito materiale informativo-educativo da offrire ai pazienti durante le visite, come una guida sulla contraccezione che offre preziose informazioni su come accedere alle strutture mediche adeguate in caso di bisogno.
Fonte: Redattore sociale, 26/09/2007
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