News Legislazione Documentazione Link Indirizzari Europa

  Cerca in famiglia
    
Famiglie e lavoro
Astensione obbligatoria
Congedi parentali
Congedi per malattia dei figli
Permessi e congedi per motivi famigliari
Permessi giornalieri
Famiglie con disabili
Maternità flessibile
Parto prematuro
Modelli di domanda per congedi
Trattamenti economici
Sostegni economici
Assegni
Assegno congedo matrimoniale
Indennità malattia
Indennità di maternità
Assegno di maternità
Pensioni casalinghe
Assicurazione infortuni casalinghe
Riforma sistema fiscale
Mutui prima casa giovani coppie
Contributi pagamento affitto
Agevolazioni tariffarie ICI
Famiglie e società
Comunione dei beni
Convivenza, coppie di fatto
Diritti e doveri dei coniugi
Famiglie straniere
Divorzio
Famiglia
Matrimonio civile e concordariato
Nullità e annullabilità del matrimonio
Separazione dei beni
Separazione
Mediazione familiare
Scuola
Adozione e affidamento
Adozione e affidamento

 

     
  Unioni civili, a Montecitorio un’iniziativa a favore della legge
L’iniziativa della Linfa il 23 febbraio (29/01/2008)

Si chiama "Un politico per due" l’iniziativa sulle Unioni civili che la Lega italiana nuove famiglie (Linfa) mettera’ in atto sabato 23 febbraio alle 11 nella Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio. Ogni parlamentare, spiega il presidente nazionale Alessandro Zan, "adotterà simbolicamente una coppia, consegnandole un certificato di unione civile e impegnandosi pubblicamente a farlo al più presto diventare da simbolico a reale". I parlamentari e i segretari dei partiti, continua Zan, "si impegneranno pubblicamente per la prossima legislatura, nel caso di elezioni anticipate, all’approvazione di una legge di tutela giuridica delle convivenze". Secondo Linfa, il 23 tantissime coppie arriveranno da ogni parte d’Italia "per chiedere finalmente una legge che le tuteli e non saranno giustificate assenze. Tutti i segretari di partito, con la loro mancanza, manderanno un chiaro messaggio al Paese di opposizione a una legge sulle unioni civili: è necessario - chiude Zan - che il Parlamento riconosca queste nuove realtà approvando in tempi brevi un istituto giuridico che tuteli le famiglie che convivono".

Fonte: Redattore sociale, 29/01/2008


Vai all'home page di sezione Vai alla pagina precedente NEWS