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  Gratuità dell’adozione internazionale
La chiedono 48 associazioni (30/10/2007)

Il coordinamento di Associazioni familiari ed enti autorizzati che promuovono la campagna "L’adozione non ha prezzo" e "No price for children" si sono uniti per mettere a punto un unico emendamento al disegno di legge 1817 sulla Finanziaria relativo alla gratuità dell’adozione internazionale, in relazione all’importanza del dibattito sulla Finanziaria e dell’interesse dimostrato da un gruppo bipartisan di parlamentari che si sono resi i portavoce dell’istanza in Senato. Il fulcro del testo rimane la detraibilità al 100% delle spese procedurali dell’adozione a cui si aggiunge, nel nuovo testo, la detraibilità delle spese di viaggio e di soggiorno fino a un tetto massimo di 5000 euro. In questo modo i nuclei familiari a basso reddito ricevono un sostegno maggiore rispetto alla precedente proposta avanzata dalle associazioni "L’adozione non ha prezzo" in cui era prevista la deducibilità del 50% delle spese di viaggio e soggiorno.

L’emendamento unificato rappresenta la piattaforma comune per le due iniziative che hanno visto l’adesione di oltre 13.000 famiglie, 48 associazioni ed enti, nonché numerosi parlamentari di maggioranza e opposizione: questo a testimonianza della centralità della questione affrontata e della diffusa sensibilità nell’opinione pubblica, nel terzo settore e nel mondo politico.  "La volontà di unificare le campagne ha messo in evidenza come il sistema degli enti autorizzati abbia percepito l’importanza di lavorare su obiettivo comuni, mettendo da parte le peculiarità proprie di ogni realtà associativa - dichiara Marco Griffini, presidente di Amici dei Bambini (AiBi) e portavoce della campagna "L’adozione non ha prezzo" -. La capacità di fare sistema, infatti, è senza dubbio un’importante leva per migliorare le politiche a favore dell’infanzia abbandonata, nonché il presupposto per la creazione di un nuovo assetto delle adozioni internazionali"

"Abbiamo iniziato a disegnare le adozioni del futuro - dichiara Stefano Bernardi, presidente dell’Associazione Enzo B a nome del Coordinamento Enti Autorizzati (CEA), tra i promotori della campagna -. Da un lato famiglie, senza ostacoli economici, ma anche senza l’ambiguità del "pago-pretendo", veramente aperte all’accoglienza incondizionata. Dall’altro lato enti seriamente impegnati nelle azioni di cooperazione e sussidiarietà e realmente presenti nei Paesi d’origine. Sempre di più i bambini al centro".

Intanto prosegue la raccolta di firme per sostenere la proposta della gratuità dell’adozione internazionale sui siti dei due coordinamenti (AiBi e No price for children).

Fonte: Redattore sociale, 30/10/2007



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