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Più risorse per la salute mentale
L’appello dell’OMS (04/09/2007)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rivolge un appello a tutti i Paesi affinché incrementino il proprio sostegno ai servizi per la salute mentale. L’iniziativa fa parte di una serie di sei articoli sulla salute mentale pubblicati sul giornale "The Lancet". L’OMS ha lavorato a stretto contatto con "The Lancet" per elaborare l’appello. I disturbi mentali sono comuni, tuttavia i tutto il mondo ben la metà delle persone con gravi problemi e la gran parte di quelli con medi o lievi disturbi non riceve alcuna cura. E anche quando fosse disponibile un trattamento, questo è spesso fornito in contesti istituzionalizzati che in molti paesi richiamano lo stigma e la violazione dei diritti umani.
La causa di questa triste situazione è evidente: i servizi per la salute mentale necessitano tanto di risorse umane quanto di risorse finanziarie. Il database dell’OMS Mental Health Atlas mostra che la maggioranza dei Paesi africani e del Sudest asiatico destina meno dell’1% del proprio budget alla salute mentale. I Paesi più poveri hanno una media di 0,05 psichiatri e 0,16 cliniche ogni 100.000 abitanti: circa 200 volte meno di quanti ce ne sono nei Paesi più ricchi. Queste cifre così basse rendono impossibile l’erogazione di servizi soddisfacenti in questi paesi. Per questo l’OMS sta sostenendo un’azione volta a incrementare la crescita di servizi per la salute mentale nei Paesi con medio e basso reddito. La campagna è indirizzata agli amministratori della salute pubblica e li invita ad assegnare la massima priorità alla salute mentale.
"La questione dovrebbe interessare tutti, poiché le persone con disturbi mentali che vivono nei Paesi con basso o medio reddito sono sistematicamente esclusi dai benefici dello sviluppo che sono offerti agli altri", afferma Benedetto Saraceno, direttore del dipartimento Salute mentale e abuso di sostanze per l’OMS. "Noi possiamo incrementare i servizi disponibili per la salute mentale solo se ci sarà un maggiore e rapido incremento degli investimenti in questo settore".
Le stime mostrano che per fornire un pacchetto di servizi per la salute mentale occorrono circa due dollari a persona ogni anno nei Paesi a basso reddito e circa tre-quattro dollari in quelli a medio reddito. Questo pacchetto, basato su cure dei disturbi mentali nelle strutture sanitarie primarie, porterebbe la copertura sanitaria per le malattie mentali gravi all’80% e quella per i disturbi medi e lievi al 25-33%. Questi obiettivi sono attualmente i livelli migliori che si possano raggiungere nella maggior parte dei Paesi a basso e medio reddito, data la povertà delle strutture e la scarsità di risorse umane per la salute mentale.
Questa campagna rinforza ulteriormente il programma di azione globale dell’OMS per il sostegno ai Paesi a basso e medio redito nella fornitura di cure per la salute mentale.
Fonte: Redattore sociale, 04/09/2007
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