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Le cooperative sociali entrano nei supermercati
Accordo tra Conad e Banco artigiano della arti e dei mestieri (11/12/2007)
Le cooperative sociali entrano nei supermercati. Grazie a un accordo tra Nordiconad e il Banco artigiano delle arti e dei mestieri, in alcuni punti vendita Conad delle province di Bologna e Modena e nei due ipermercati E. Leclerc delle due città si potrà trovare l’oggettistica per la casa realizzata da persone disabili o svantaggiate. Tra gli scaffali del reparto "articoli per la cucina" ecco allora spuntare l’espositore del Banco artigiano delle arti e dei mestieri con tanto di presine e guanti da forno, tovaglie e canovacci in stampa romagnola, sottobicchieri in feltro e tazze di ceramica, il tutto rigorosamente fatto a mano da persone con disabilità fisica o psichica oppure che si trovano in condizioni di disagio sociale (ad esempio ex tossicodipendenti o ex detenuti).
Il progetto con Nordiconad, partito in via sperimentale proprio in questi giorni e realizzato anche grazie al contributo di 15.000 euro della Fondazione del Monte, mira pertanto "a far entrare l’oggettistica "sociale" all’interno della grande distribuzione per dare maggiore visibilità a questi prodotti e, allo stesso tempo, per creare cultura", dice Sergio Zini, presidente della cooperativa sociale Nazareno di Carpi, la stessa che ha dato vita al primo esercizio commerciale del Banco artigiano. "Questa partnership rappresenta un modo per fare responsabilità sociale d’impresa abbracciando il tema dell’inclusione e dell’inserimento lavorativo delle persone disabili e svantaggiate - dice Gianluigi Colivi, direttore dell’area Emilia di Nordiconad -. Dopo la collaborazione con Ghanacoop per la commercializzazione di frutta esotica, ecco quella con le cooperative sociali per la vendita dell’artigianato artistico realizzato da chi lavora in un ambiente "protetto", com’è quello delle cooperative, all’interno di quei laboratori creativi realizzati sia per finalità terapeutico riabilitative sia soprattutto in vista di una prospettiva occupazionale", spiega Maila Quaglia della cooperativa sociale Arti e mestieri, costola della cooperativa Nazareno e che poi ha iniziato a gestire i tre negozi del Banco artigiano.
Ed è proprio per trovare uno sbocco sul mercato a questi prodotti, e alle 40 cooperative sociale di tutta Italia aderenti al Banco, che sono nati i punti vendita di Bologna (via Collegio di Spagna 5/2b) dove lavorano 10 persone seguite dal Dipartimento di salute mentale (due assunte e otto in tirocinio formativo), di Carpi (via Guaitoli 15/a) e di Pavullo (via Giardini 162) e, da ultimo, la collaborazione con i supermercati. Questo l’elenco dei Conad che aderiscono all’iniziativa: a Bologna sono il superstore di via Emilia Levante, il supermercato di viale Silvani e l’ipermercato E. Leclerc di via Larga, più i due punti vendita di San Giovanni in Persiceto e Funo di Argelato; a Modena invece sono l’ipermercato E. Leclerc di Strada Morane, i due Conad di Carpi e i supermercati di Castelfranco Emilia, Pavullo e Mirandola.
Fonte: Redattore sociale, 11/12/2007
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