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Disabili e operatori in piazza a Palermo
Contro la sospensione dell’assistenza domiciliare (26/09/2007)
Un corteo di disabili e indigenti ha protestato per le vie del centro di Palermo, partendo da piazza Verdi per poi dirigersi a piazza Pretoria davanti Palazzo delle Aquile. Alla manifestazione hanno partecipato sia i disabili che tutti gli operatori che, fino a qualche tempo fa, si occupavano della loro assistenza domiciliare, sospesa dal comune per mancanza di fondi.
Intanto, la commissione Bilancio del comune, dopo avere fatto ulteriori conti, ha preso atto dell’attuale mancanza di fondi in cui versa l’amministrazione. La speranza di risollevare la situazione in cui versano le casse comunali era legata anche ad una sorta di tesoretto "salva indigenti" su cui pensava di fare affidamento Palazzo delle Aquile. La cifra che si pensava di utilizzare era quella di 23 milioni non spesi nel 2006, soldi che in realtà non ci sono materialmente mai stati, secondo la conclusione a cui è giunto il ragioniere generale del Comune Paolo Basile, durante l’audizione nella commissione Bilancio.
Non sono arrivati nemmeno i 5,5 milioni che il comune avrebbe dovuto ricevere dallo stato, dopo avere perso una vecchia causa per la decisione di quest’ultimo di fare ricorso.
L’unica rassicurazione sembra arrivare dall’assessore alle Attività sociali, Giampiero Cannella, che si impegnerà a prorogare l’assistenza domiciliare a invalidi e anziani fino alla fine dell’anno. Lo stesso assessore, invece, allarga le braccia sia per il sussidio straordinario e sia per il buono casa, per i quali si è in assenza totale di fondi.
Per la proroga all’assistenza ad anziani e disabili l’assessore ha, infatti, ribadito: "Utilizzeremo i fondi della Legge 8 novembre 2000, n. 328, e già dalla prossima settimana partiremo con la proroga che interessa i 100 disabili. Arriveremo a fine anno anche per i 450 anziani".
L’unica speranza potrebbero essere, forse, i sette milioni della legge 328 anche se risultano vincolati per attività specifiche Fra le polemiche e il malcontento generale, non manca chi, come Orazio Bottiglieri del Pd punta il dito anche contro la mancata previsione di un cofinanziamento da 300.000 euro che bloccherebbe il milione e mezzo regionale per il buono socio-sanitario destinato a numerosi aventi diritto.
Fonte: Redattore sociale, 26/09/2007
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