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Un contrassegno per invalidi anche ai disabili intellettivi
Proposta di legge per estendere la fruizione dell’apposito contrassegno (27/11/2007)
Rendere più facile la mobilità ai disabili intellettivi è l’obiettivo di una proposta di legge promossa da diversi parlamentari, primo fra tutti Cesare Campa di Forza Italia. Secondo i promotori dell’iniziativa legislativa, la normativa vigente in materia di strutture e di segnaletica per la mobilità delle persone invalide pone un’attenzione predominante per la disabilità fisico-motoria, rispetto a quella mentale e cognitiva. Con la proposta si intende quindi modificare il Codice della strada per consentire anche ai disabili intellettivi di usufruire dell’apposito "contrassegno invalidi" per la circolazione e la sosta dei veicoli. Un altro obiettivo dell’iniziativa è quello di porre un freno al rilascio, "effettuato in maniera smisurata e spesso impropria" del contrassegno, proponendo che l’autorizzazione sia rilasciata esclusivamente alle persone con una percentuale di invalidità riconosciuta pari o superiore all’80% e includendo fra le invalidità anche gli handicap intellettivi. Il testo prevede inoltre che il contrassegno possa essere rilasciato dal sindaco, anche alle organizzazioni di volontariato, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e alle cooperative sociali che operano nell’ambito territoriale del comune e che sono riconosciute come promotrici dell’integrazione dei disabili o che forniscono servizi socio-sanitari o di trasporto convenzionato al medesimo comune.
La proposta di legge è stato assegnata all’esame della Commissione Trasporti.
Fonte: Redattore sociale, 27/11/2007
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