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  Il collocamento mirato

La Legge n. 68/99, che detta le nuove norme per il diritto al lavoro delle persone disabili nel quadro del decentramento amministrativo previsto dal decreto 469/97, ha riformato la precedente disciplina L. 482/68 che aveva istituito il cosiddetto "collocamento obbligatorio" introducendo il concetto di "collocamento mirato".
L'istituzione del collocamento mirato è un modo di fare collocamento che prevede, attraverso l'azione svolta dai Servizi per l'Inserimento Lavorativo (SIL) , il reale incontro tra capacità lavorative della persona con handicap e le esigenze e necessità delle imprese.

Secondo l'art. 1 della legge, i beneficiari del servizio di collocamento mirato sono:
  • persone affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa (e quindi Invalidità Civile) superiore al 45%;
  • persone invalide del lavoro con invalidità superiore al 33%;
  • persone invalide di guerra;
  • persone non vedenti e sordomute.
Secondo l'art. 3, i datori di lavoro che hanno l'obbligo di assunzione di persone disabili sono:
  • tutti gli enti pubblici e privati;
  • le aziende con oltre quindici dipendenti.
Le Province hanno il compito di istituire organismi paritetici con il compito di fornire le linee guida a livello locale per il funzionamento del collocamento mirato nell'ambito dei Centri per l'Impiego . Sono chiamate a far parte degli organismi per il lavoro dei disabili le organizzazioni sindacali, le organizzazioni datoriali e le associazioni dei disabili maggiormente rappresentative. La 68/99 prevede inoltre l'istituzione di specifici servizi per l'inserimento lavorativo dei disabili presso i Centri per l'impiego, che devono potersi avvalere di operatori professionali specializzati nel settore dell'inserimento lavorativo dei disabili. Veri e propri operatori della mediazione che svolgono l'attività prevista dalla legge di collegamento tra la persona disabile (e la sua famiglia) e l'azienda e tutti gli altri servizi territoriali che fino a quel momento hanno seguito il disabile e i suoi familiari nel sostegno per una reale integrazione sociale e lavorativa.

Fonte: Collocamento disabili Provincia di Torino


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