News Legislazione Documentazione Link Indirizzari Europa

  Cerca in pari opportunità
    
Azioni positive
Accesso al lavoro
Condizioni di lavoro
Congedi parentali
Empowerment
Imprenditoria femminile
Mainstreaming
Molestie sessuali
Onere della prova
Orario di lavoro
Retribuzioni
Sicurezza del lavoro
Sicurezza sociale

 

 

 

 
  La Provincia di Torino ha promosso il progetto parità in movimento


e coordina il Progetto LI.FE.- Libertà Femminile, realizzato con altri partner nell'ambito dell'iniziativa comunitaria Equal e finalizzato all'integrazione sociale delle donne vittime della tratta che abbiano compiuto percorsi di fuoriuscita dalla prostituzione forzata.


La trasformazione del ruolo della donna all'interno della società rappresenta uno dei fenomeni più significativi che ha attraversato l'Europa e l'Italia in particolare negli ultimi 20 anni.

Il lavoro, ad esempio, non è più territorio assoluto del genere maschile, ma si è aperto sempre più anche a quello femminile. Tuttavia, se da un lato la società contemporanea riconosce alle donne un ruolo prioritario non più relegato unicamente all'ambito familiare, dall'altro sono ancora gravi le discriminazioni che si riscontrano al momento dell'inserimento e all'interno del mondo del lavoro. Restano molte, infatti, le differenze fra i due sessi nel mercato del lavoro: la segregazione tra donne e uomini in generi diversi di attività - i servizi domestici, le cure sanitarie e l'insegnamento sono a tutt'oggi prerogativa femminile; la concentrazione di donne nell'occupazione a tempo parziale o in altre forme di lavoro atipico; il fatto che siano più spesso colpite dalla disoccupazione di quanto non succeda agli uomini; o che la maggioranza delle donne lavoratrici sia costituita da dipendenti, mentre sono numericamente meno le donne datrici di lavoro o lavoratrici autonome; le maggiori difficoltà delle donne nella progressione in carriera.

Anche se i titoli di studio e la formazione professionale diventano sempre più importanti per ottenere un'occupazione fissa in posti più sicuri e meglio retribuiti, tuttavia le donne continuano a ricevere retribuzioni significativamente inferiori a quelle degli uomini in quasi tutti i Paesi (a questo proposito, si veda il "codice di comportamento" emesso dalla UE nel 1996 che invita imprese e sindacati ad adottare volontariamente interventi di monitoraggio delle retribuzioni e a identificare le cause delle discriminazioni salariali).

Da queste ragioni è derivata, a partire dalla metà degli anni '70, l'esigenza di una normativa di tutela reale nei confronti della donna lavoratrice attraverso una serie di azioni di prevenzione e repressione di ogni forma di discriminazione.

A livello europeo il Trattato di Roma ha stabilito la parità di retribuzione per un lavoro di pari valore fra le donne e gli uomini e una serie di direttive è stata adottata a partire dal 1975 per precisare e sviluppare tale principio fondamentale del diritto comunitario.

In Italia, allo scopo di favorire l'occupazione femminile, la Legge 10 aprile 1991, n. 125, "Azioni positive per la realizzazione della parità uomo donna nel lavoro" ha per la prima volta stabilito disposizioni per la realizzazione della parità fra sessi, attraverso azioni e finanziamenti.

Concretamente le iniziative dell'Unione europea a favore delle donne si sono sviluppate in diverse direzioni:

  • si è fissato l'obbligo sociale e politico degli Stati membri di garantire lo stesso trattamento a uomini e donne in materia di retribuzione;
  • il principio di parità è stato esteso anche a sfere politiche dapprima escluse (le politiche per l'occupazione con azioni positive per l'accesso al lavoro e la sicurezza sul lavoro; l'istruzione e la formazione; la sicurezza sociale, la famiglia);
  • da oggetto di decisioni politiche le donne ne stanno sempre più diventando il soggetto, attraverso il crescente inserimento di donne nelle istituzioni parallelo all'accrescimento del potere e delle responsabilità nell'elaborazione delle politiche.


Legge regionale 8 Gennaio 2004, n.1
sulla gazzetta ufficiale del 15 Gennaio 2004 è stata pubblicata la legge regionale 8 Gennaio 2004 n.1, attuativa della legge quadro nazionale sul sistema integrato di interventi e servizi sociali.