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Nel linguaggio corrente con il termine "droga" si indicano alcune sostanze, naturali o sintetiche, che producono effetti voluttuari, più o meno nocivi, e sono per lo più proibite.
In realtà, la stessa classificazione delle sostanze è spesso oggetto di dibattito fra specialisti, tanto che persino le tabelle di riferimento, quella frutto delle Convenzioni dell'Onu e quella dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), divergono nelle loro conclusioni.
Il termine scientifico è sostanza psicoattiva,nel senso di sostanza che modifica l'attività mentale dell'individuo, caratteristica questa non solo delle sostanze illegali ma anche di alcune sostanze di uso comune (alcool, tabacco, the, caffè, farmaci tranquillanti, analgesici, antidepressivi).
In genere le "droghe" vengono considerate esclusivamente per le loro proprietà farmacologiche, senza considerare altre variabili come le modalità d'uso (dosaggio, via d'assunzione etc.), la personalità e lo status sociale del consumatore e dalle circostanze dell'uso; che può essere ricreativo (uso della sostanza nel contesto della vita sociale e del tempo libero), strumentale (per esempio i tranquillanti per dominare l'ansia, stimolanti per combattere la stanchezza) o espressivo (per esempio l'uso di sigarette fra i giovanissimi per esprimere la propria identità individuale o di gruppo). In realtà, gli effetti delle sostanze psicoattive sulle persone sono molto diversi fra loro, perché variano col variare di questi parametri. Precisazione questa che serve a indicare che quando si fa riferimento alle politiche sulle tossicodipendenze e all'offerta di servizi (Ser.T., comunità terapeutiche, bassa soglia) lo si fa in un contesto di consumo problematico.
In particolare, nel territorio della provincia di Torino, nel 2000, sono state 14.361 le persone con problemi di tossicodipendenza (nel 90% dei casi eroinomani) che si sono rivolte ai SerT. Se si considera che, secondo le proiezioni dei dati derivate da modelli matematici, si rivolgerebbe ai servizi un numero di utenti che è meno della metà dei tossicodipendenti totali, si possono ipotizzare nel territorio del Torinese circa 30.000 persone con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti.
Ma il tema della dipendenza non si esaurisce nei numeri o negli effetti delle sostanze. Grande importanza hanno le politiche socio-sanitarie sulle tossicodipendenze che, secondo una ripartizione della UE, vanno a incidere, dal punto di vista delle azioni, sul piano della domanda (prevenzione primaria, cura, trattamento, riabilitazione, riduzione del danno) e su quello dell'offerta (repressione del traffico) .
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGASS) ha proclamato nel 1998 una strategia politica globale che prevede una serie di provvedimenti operativi in un ottica di "guerra alla droga" totale, che secondo molti esperti (Association études géopolitiques des drogues - AEGD di Parigi, ma anche autorevoli voci critiche interne all'Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alle droghe e al crimine UNODC) non ha finora prodotto significativi risultati né sulla riduzione della domanda, né sull'eliminazione del traffico. Anche per questo, numerosi Paesi, in Europa e fuori dal Vecchio Continente, stanno cautamente invertendo la tendenza con programmi di riduzione del danno, con nuovi spazi di sperimentazione terapeutica e di riforma delle legislazioni penali per la legalizzazione della canapa (come nel caso di Svizzera e Canada).
Sempre in quest'ottica, nell'aprile 2003 si terrà a Vienna una riunione speciale dei ministri dei vari Paesi membri nell'ambito della sessione della Commissione ONU sulle droghe narcotiche per sottoporre a verifica la strategia politica globale proclamata dall'UNGASS.
Legge regionale 8 Gennaio 2004, n.1 sulla gazzetta ufficiale del 15 Gennaio 2004 è stata pubblicata la legge regionale 8 Gennaio 2004 n.1, attuativa della legge quadro nazionale sul sistema integrato di interventi e servizi sociali.
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