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| DESCRIZIONE I massi erratici sono senza dubbio una delle testimonianze più efficaci della presenza di un antico ghiacciao, ed in particolare della sua capacità di trasportare materiale anche per lunghe distanze. Sono blocchi rocciosi anche di grandi dimensioni, situati in posizioni curiose, sulle colline o pianure allo sbocco delle vallate alpine, comunque sempre assai lontano da formazioni rocciose geologicamente simili. I Massi Erratici di Pera Majana sono appunto blocchi rocciosi di grandi dimensioni posizionati allo sbocco della Valsusa ad opera di un antico ghiacciaio. I due Massi Erratici di Pera Majana sono due tra i più noti e meglio conservati massi erratici della collina morenica di Rivoli-Avigliana. |
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Sono due massi di cui il primo e più grande ha dimensioni di circa 1800 mc. con un'altezza variabile tra i 5 e 6 metri, una lunghezza di 25 mt. e larghezza di 13, il secondo è molto più piccolo 300 mc. e basso meno di 3 mt. Dal punto di vista geologico i massi sono serpentini depositate dal ghiacciaio in ritiro e provenienti dalla valle di Susa. |
| La superficie delle rocce appare arrossata per l'ossidazione del Ferro contenuto in queste rocce. Sono importanti dal punto di vista Geologico-Petrografico perchè da un'analisi dell'alterazione e della litologia è possibile risalire all'area di provenienza del ghiacciao per valutarne eventualmente la grandezza e l'estensione E possibile notare sulle pareti SUD ed EST del masso grande della fitta boscaglia di bagolaro le cui robuste radici crescono e penetrano nelle fessure di tutto il masso fino a provocarne una disarticolazione elevata fino al distacco di blocchi. Le pareti OVEST e NORD sono le piu acclivi e pulite del masso grande e qui è possibile osservare dei lineamenti strutturali che risultano omogenei se misurati e comparati con il masso piccolo. Le giaciture misurate rappresentano 2 sistemi fratture presenti sui due massi in posizione ortogonale le une alle altre (270/50 e 340/58). |
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Lo studio dei sistemi di frattura può portare alla definizione dell' orientamento dei blocchi prima del trasporto da parte del ghiacciao. Il masso grande è saltuariamente frequentato da appassionati di "Bouldering" (arrampicata): una dozzina di vie di arrampicata di vario impegno sono state aperte sulle pareti libere da vegetazione. |
Schema
| Per capire meglio il funzionamento del trasporto glaciale dei massi erratici si veda la figura a fianco in cui si può notare dapprima il distacco di una frana sul ghiacciaio, che a sua volta trasporta sulla sua superficie il corpo di frana e tutti i suoi massi più o meno grandi. Allo sbocco vallivo e durante le pulsazioni di ritiro del ghiacciaio, i massi vengono depositati sulla superficie topografica. L'azione degli agenti esogeni cancellerà le tracce delle rocce più piccole e sul posto rimarranno solo i massi di grandi dimensioni: I Massi Erratici. |
La visione tridimensionale della cerchia in basso ci aiuta a capire meglio la zona di deposito dei massi in questione e quindi la loro origine. Il confronto con lo schema fianco ci fa capire che la deposizione dei massi può avvenire in zone intramoreniche (pallini rossi) e che quando sono stati deposti le cerchie più interne non esistevano perchè il ghiacciaio occupava l'intera zona. In seguito ad ulteriori pulsazioni glaciali si sono formate le cerchie più interne e i massi si sono conservati grazie al fatto che il la nuova lingua glaciale non li ha raggiunti e quindi eliminati.
L'immagine 3D a colori in basso è tratta da una elaborazione 3D al computer con l'ausilio di un DEM per avere l'altimetria. In rosso i Massi Erratici:
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Percorso
Il percorso proposto per la visita al Geosito dei MAssi Erratici di Pera Majana parte dalla S.P. 184. Da qui all'altezza del cartello stradale indicante i Massi si svolta a si percorre un breve tratto di strada sterrata sino ad arrivare nei pressi dei Massi ed avere la completa visione
Nella pagina del Percorso è possibile vedere l'intera zona di Villarbasse con i suoi 3 Geositi completi con i vari itinerari, le strade di accesso e le immagini; di seguito invece si può vedere la zona dei Massi in un estratto della IGM 1:25.000 - in rosso i Massi e in blu il percorso con i punti di osservazione.
Per avere informazioni più dettagliate sui punti di osservazione, sul percorso e sui Massi in generale è possible consultare la pagina con le schede tecniche compilate a cura della Provincia di Torino in sede di rilevamento geologico-geomorfologico dei vari Geositi, e in cui si possono avere informazioni tecniche dettagliate.
Ultimo aggiornamento: 20/11/2003