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PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE

Il D.Lgs. 114/98 modifica l'ormai consolidato corpo normativo commerciale definito dalla L. 426/71.

Una delle novità particolarmente interessanti per le province, derivanti dall'introduzione del D.Lgs 114/98, è senza dubbio l'utilizzo dell'urbanistica come strumento privilegiato di orientamento e controllo delle trasformazioni commerciali; utilizzo che si esplica attraverso l'applicazione delle norme contenute nella L.R. 56/77 integrata, e in particolare attraverso l'art. 17, che definisce le modalità e le procedure per l'adeguamento degli strumenti urbanistici locali. Adeguamento che si sostanzia principalmente attraverso il riconoscimento delle zone di addensamento commerciale e della relativa matrice di compatibilità territoriale dello sviluppo.
Nel (dicembre 2003), la Regione Piemonte ha apportato modifiche ed integrazioni alla disciplina regionale di settore (recata dalla L.R. n.28 del 12 novembre 1999 e dalla D.C.R. 563-13414 del 29 ottobre 1999).
Tra le innovazioni apportate alla previgente disciplina commerciale, di particolare interesse e significato per le province, vi è la verifica di compatibilità con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, cui devono essere sottoposte le localizzazioni commerciali a maggior impatto sul territorio (L2 ed L3).
Resta ancora da segnalare che oltre che al processo di adeguamento dei PRG, le province partecipano anche a quello di autorizzazione delle grandi strutture di vendita.

Attualmente in Regione è in fase di ridefinizione la normativa in materia di Commercio

 

ADEGUAMENTO STRUMENTI URBANISTICI

Il D. Lgs. 114/98 (art. 6) e la L.R. 28/99 (art. 4) stabiliscono il termine di 180 giorni, dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte della Delibera Regionale di "Indirizzi e Criteri per l'insediamento del commercio al dettaglio in sede fissa" (la sopramenzionata D.C.R. 563-13414/99), per l'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali.

 

AUTORIZZAZIONE GRANDI STRUTTURE DI VENDITA AL DETTAGLIO

A seguito della modifica della normativa in materia di commercio, le province sono coinvolte, con la Regione ed i Comuni territorialmente competenti, nel procedimento per il rilascio delle autorizazioni amministrative per le grandi strutture di vendita (strutture con superficie di vendita superiore a 1.500 mq se localizzate in comuni con popolazione inferiore alle 10.000 unità e a 2.500 mq se localizzate negli altri comuni).
L'autorizzazione viene rilasciata nell'ambito di una Conferenza di Servizi (DGR 43-29533/2000) cui partecipano con diritto di voto la Regione, la Provincia ed il Comune e a titolo consultivo le associazioni di categoria.
Dall'esame delle proposre progettuali connesse alle richieste di autorizzazione commerciale nascono frequentemente spunti per ulteriori approfondimenti progettuali, soprattutto riferiti alla ricerca di soluzioni finalizzate ad una migliore integrazione territoriale e/o alla minimizzazione dell'impatto sul sistema della viabilità, in particolare quella principale.
Sotto questo profilo, la Provincia si considera particolarmente coinvolta e sollecitata e, non infrequentemente, ha proposto e coordinato specifici tavoli di approfondimento.

La Provincia, al fine di acquisire elementi conoscitivi e monitorare l'evoluzione della rete commerciale, ha costituito un Osservatorio, anche in collaborazione con il Settore Programmazione ed Interventi dei Settori Commerciali della Regione, attraverso il quale monitora i due processi:

  • l'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali alla normativa commerciale
    (art. 8 D.Lgs. 114/98)
  • l'autorizzazione amministrativa per grandi strutture di ventita
    (art. 9 D.Lgs. 114/98)

Ultimo aggiornamento: 20/01/2011