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La politica del Paesaggio - Il Piano Territoriale di Coordinamento
La politica del Paesaggio della Provincia di Torino
La Provincia di Torino ha perseguito e persegue la valorizzazione paesistica sia tramite la creazione di nuovi
strumenti normativi generali di riferimento, sia tramite la promozione di nuovi studi di carattere paesistico, di
carattere generale o particolare atti alla previsione di normative specifiche di riferimento.
4.1 Il Piano Territoriale di Coordinamento
vedi sottosezione piano
territoriale di coordinamento - PTCP
Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Torino cerca di ovviare a quelle conseguenze paesaggistico
territoriali precedentemente enunciate, alle quali la cultura urbanistica tradizionale non ha saputo dare risposta,
mediante una politica di tutela e valorizzazione delle risorse esistenti (fra cui va annoverato il suolo). Le
ricadute territoriali di tale politica sono chiaramente sia di natura paesistico - percettiva che di natura
paesistico - ecologica.
In tale senso va interpretata la tutela dei suoli di prima e di seconda classe (Land capability classification)
nonché la tutela dei sistemi ad agricoltura specializzata o vitale (v. artt.4.2.1, 4.2.2, 4.2.3 delle NdA
del PTCP) che mira al raggiungimento di plurimi obbiettivi:
-
la tutela di risorse finite e non rinnovabili. I suoli di prima e seconda classe rappresentano solo il
16% del territorio Provinciale e sono da destinare prevalentemente alle attività agricole. Nei comuni
rientranti nel contesto metropolitano (individuati nella tav. A3) la tutela delle aree agricole residue, in
considerazione dell´elevato valore ambientale che esse assumono in tale ambito, si esplica anche attraverso
la progettazione di margini urbani riconoscibili e tendenzialmente stabili, l´individuazione e tutela dei
corridoi verdi esistenti ed il ripristino o la connessione di aree agricole intercluse.
-
la tutela degli aspetti percettivi. Nei terreni di prima e seconda classe, destinazioni diverse
dell´uso agricolo sono tollerate solo se il fine ultimo è quello di "ricucitura"
cioè di riqualificazione e di completamento dei tessuti urbani esistenti, quindi interventi atti
ad ovviare, tramite la ricerca di nuove regole qualitative, quel degrado percettivo a cui si è
accennato in precedenza. In particolare la tutela delle colture specializzate, da destinarsi esclusivamente
ad uso agricolo, permette di preservarle da un´ulteriore antropizzazione, permettendo quindi la conservazione
scenico percettiva di quei caratteri strutturali paesistici ad esse spesso connessi.
Anche nei confronti del sistema insediativo ed in particolare delle aree residenziali, il PTC persegue gli obiettivi
sopra enunciati, al fine di limitare il consumo di suolo contenendo l´espansione della città ed al
contempo ottenere un´alta qualità insediativa, tipologica ed edilizia degli interventi a venire
(v. art 9 delle NdA);
-
la crescita residenziale deve venire attuata o attraverso interventi di sostituzione o trasformazione edilizia degli
edifici esistenti o attraverso completamenti edilizi aventi il fine di compattare e uniformare, anche qualitativamente,
il sistema dei centri e dei nuclei esistenti.In questo senso si richiedono ai comuni le definizioni di nuovi
indirizzi paesistico territoriali qualitativi.
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viene esclusa, di norma, la possibilità di nuovi insediamenti su porzioni di territorio non ancora urbanizzate,
se indipendenti o staccati dagli insediamenti urbani esistenti (centri o nuclei consolidati); è consentita la
realizzazione unicamente in casi eccezionali, vincolati comunque al rispetto della strutturazione paesistica
complessiva sulla quale andranno a insediarsi.
-
vengono tutelate e protette le aree boscate ed i filari di vegetazione che hanno importanza assoluta nella
strutturazione complessiva di molti tipi di paesaggio antropico.
Il perseguimento di tali obiettivi ha infine anche notevoli ricadute paesistico- ecologiche, in quanto permette
di perseguire una politica ecologica di area vasta non più improntata esclusivamente sul concetto di
protezione naturalistica di pochi ambiti territoriali, (parchi, Biotopi, etc), basati su scelte e decisioni
specifiche. Le azioni che si intendono realizzare sono improntate invece sulla tutela e la salvaguardia ecologica
dell´ambito territoriale complessivo, naturale e agricolo, impedendone, di fatto, il reciproco isolamento
da parte del sistema antropico.
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Ultimo aggiornamento: 15/02/2011