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LA SICUREZZA PASSIVA E LA SICUREZZA ATTIVA |
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Chi lavora nei reparti
di ricerca sulla sicurezza delle Case automobilistiche è solito
dividere il campo in due settori:
la sicurezza passiva e quella
attiva.
La sicurezza passiva
riguarda tutti quegli accorgimenti utili per limitare i danni agli
occupanti, in caso di urto: interni in materiale morbido, cinture
e airbag, rinforzi allabitacolo e così via.
La sicurezza attiva
è quella, invece, che ha a che fare con la pericolosità
del veicolo per gli altri utenti della strada: paraurti sporgenti,
forme spigolose, sistemi di frenata, tenuta di strada, ecc.
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Questa suddivisione
può essere molto utile anche per noi: è facile, per
esempio, applicarla alla condotta di un automobilista.
Egli si deve preoccupare della sicurezza passiva, per non farsi male
se va a sbattere, ma deve anche ricordarsi che può essere un
pericolo per gli altri, se, per esempio, viaggia a velocità
elevata in un centro abitato.
E per i bambini e i ragazzi?
Certo laspetto della sicurezza passiva è
il più evidente, perché chi va a piedi, in bici o in
motorino è molto esposto alla pericolosità dei veicoli
più grandi e veloci.
Ma non è tutto qui!
Pensate a un ragazzino che, con la sua bici, attraversa improvvisamente
la strada senza guardare. Gli automobilisti che sopraggiungono, per
scansarlo, possono essere costretti a frenare improvvisamente e a
sterzare perdendo il controllo; può capitare un incidente gravissimo,
che coinvolge passanti e altre auto, o il negozio di fronte!
Ecco il nostro eroe, piccolo e indifeso, che ha causato danni peggio
di un camion sfuggito al controllo!
Dunque ricordate che tutti siamo utenti della strada e, come tali,
abbiamo delle precise responsabilità: dobbiamo badare alla
nostra sicurezza ma, con altrettanta attenzione, anche a quella degli
altri. |
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