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Turismo - Il bello e il buono della Provincia

Bed & breakfast


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FAQ


DOMANDE
RISPOSTE

R1: Sì. La normativa regionale in proposito prevede innanzitutto che gli appartamenti utilizzati per l'esercizio dell'attività di B&B possiedano le caratteristiche strutturali ed igienico-edilizie previste per i locali di abitazione dal regolamento igienico-edilizio comunale. Debbono inoltre essere soddisfatti i seguenti requisiti:

Camere da letto

  • Alle camere da letto destinate agli ospiti, si deve poter accedere comodamente e senza dover attraversare le camere da letto od i servizi destinati alla famiglia o ad altro ospite.
  • L'arredamento minimo deve essere costituito da letto, sedia o sgabello per persona oltre che da armadio e cestino rifiuti.
  • Le camere da letto devono avere una superficie minima, al netto di ogni altro ambiente accessorio, di mq. 8 se con un posto letto e di mq. 14 se con due posti letto; per ogni posto letto in più la superficie minima della camera a due posti letto deve essere aumentata di mq. 6
  • Per le strutture ubicate ad altitudine superiore a 700 metri, le superfici minime di cui al comma precedente sono ridotte a mq. 12 per le camere con due posti letto; per ogni posto letto in più la superficie minima delle camere a due posti letto deve essere aumentata di mq. 4 anziché 6.
  • Ciascuna camera da letto non può essere dotata di più di 4 posti letto. Tuttavia, in deroga ai limiti di superficie indicati sopra è consentito aggiungere un posto letto nelle camere nel caso in cui venga utilizzato da una persona di età inferiore a 15 anni.
  • L'altezza minima è quella prevista dalle norme e dai regolamenti igienico - edilizi comunali ma deve in ogni caso essere garantita un'altezza minima interna utile di m. 2,70, riducibile a m. 2,40 per i vani accessori.
  • Nei Comuni montani al di sopra dei 1.000 metri sul livello del mare può essere consentita, tenuto conto delle condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una riduzione dell'altezza minima dei locali abitabili a m. 2,55, ulteriormente riducibili a m. 2,40 per le strutture esistenti.
  • Nel caso di altezze non uniformi, ogni locale deve avere un'altezza media non inferiore ai limiti di cui sopra.
  • Il volume minimo delle camere da letto è determinato dal prodotto tra le suddette superfici e altezze minime.

Servizi igienico-sanitari

  • Gli appartamenti utilizzati per lo svolgimento dell'attività devono essere dotati di un servizio igienico-sanitario completo di wc con cacciata d'acqua, lavabo, vasca da bagno o doccia, specchio, anche posti in vani separati.
  • Il servizio igienico può essere utilizzato da un numero massimo di 8 persone, compresi gli appartenenti al nucleo familiare o i conviventi. Tuttavia, qualora l'attività di B&B venga svolta in più di due camere vi devono essere almeno due locali destinati a servizi igienici.
  • I servizi igienico-sanitari annessi alle camere da letto possono comunicare direttamente con le camere stesse e devono essere dotati di ventilazione naturale o forzata meccanica; la ventilazione forzata deve avere un funzionamento che garantisca un adeguato ricambio orario d'aria, eventualmente modulato in due diverse intensità di estrazione, una minimale continua o a intermittenza temporale e l'altra intensificata al momento dell'utilizzazione del servizio.
  • I servizi igienico-sanitari comuni devono essere dotati di anti-w.c., qualora si acceda ad essi direttamente da aree abitabili (cucina, salotto, ecc., mentre un corridoio è da considerarsi un'area non abitabile); sia il w.c. che l'anti-w.c. devono essere dotati di ventilazione naturale o forzata.
  • Le pareti dei servizi igienico-sanitari devono essere rivestite fino a due metri di altezza di materiale lavabile ed impermeabile, preferibilmente di piastrelle in ceramica.

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R2: Il prezzo è completamente a discrezione del gestore dell'attività di Bed & Breakfast. Tuttavia, è consigliabile:

  • Tenere conto dei prezzi delle strutture ricettive vicine o similari (rivolgendosi alla propria Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica A.T.L. si possono conoscere facilmente)
  • Tenere conto della qualità del servizio offerto (posizione dell'abitazione, pregio dell'abitazione, pregio dell'arredamento, abbondanza e qualità della prima colazione, eventuali servizi aggiuntivi compresi nel prezzo, e così via)
  • Tenere conto del grado di attrattività turistica della zona
    All'inizio dell'attività, tenersi orientativamente su fasce basse di prezzo. Ad alzarlo si è sempre in tempo
  • Definire un prezzo un po' superiore alla metà di quello della camera doppia con colazione qualora questa venga utilizzata da una persona da sola

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R3: Non c'è un periodo prefissato, si può spaziare in qualsiasi parte dell'anno, basta rimanere tra i 45 e i 270 giorni. Comunque vi deve essere almeno un periodo minimo di apertura continuativo di 45 giorni.

Qualora si decida di aprire in vari periodi dell'anno e non continuativamente, oltre al periodo minimo di 45 giorni, gli altri periodi non possono essere inferiori ai 30 giorni. Un esempio: apertura dal 1° aprile al 30 settembre e dal 10 dicembre al 10 gennaio.

Naturalmente è possibile anche aprire per 270 giorni (o un numero inferiore) continuativi, ad esempio dal 1° marzo al 30 novembre.

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R4: NO, infatti la legge regionale (n° 20 del 13 marzo 2000) parla esplicitamente della propria abitazione. La porzione di casa in cui viene svolto il Bed & Breakfast deve dunque far parte della stessa abitazione di famiglia. Si deve trattare della medesima unità abitativa secondo i dati del catasto, ovvero della stessa partita catastale.

Posso però svolgere l'attività di affittacamere, che non è soggetta a questo tipo di vincolo.

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R5: SI, č possibile svolgere attivitā di Bed & Breakfast anche in seconde case. Deve sempre essere garantita l'ospitalitā e la presenza del titolare durante il periodo di esercizio.

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R6: SI. I redditi derivanti dal B&B vanno dichiarati dal percettore riportandoli nel quadro RL del modello UNICO o nel quadro D del modello 730. Su questi redditi, che vanno a cumularsi con gli altri eventuali redditi dell'operatore, verrà calcolata di conseguenza la tassazione IRPEF. Come noto, le aliquote sono applicate a scaglioni di reddito secondo le norme vigenti.

Si noti che i redditi che derivano dall'attività di Bed & Breakfast, che vengono denominati redditi diversi, sono determinati come differenza tra l'ammontare percepito nel periodo d'imposta e le spese specificatamente inerenti alla loro produzione, opportunamente documentate.

Al fine di documentare la riscossione delle somme, l'operatore deve rilasciare una ricevuta (non fiscale) redatta in duplice esemplare, sulla quale riportare la numerazione progressiva, la data di emissione, il numero di giorni di permanenza, il corrispettivo incassato.

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R7: NO, infatti la Risoluzione n. 180/E del 14.12.1998 del Ministero delle Finanze fa presente che, ai sensi dell'art. 4, DPR n. 633/72, il presupposto soggettivo di imponibilità al tributo sussiste qualora le prestazioni di servizi siano non occasionali e cioè rientranti in un'attività esercitata per professione abituale.

Pertanto, il carattere saltuario dell'attività di fornitura di "alloggio e prima colazione", peraltro richiamato fortemente nella normativa piemontese, che si identifica sostanzialmente con quello della occasionalità, ne consente in via generale l'esclusione dal campo di applicazione dell'IVA. Ciò sempreché, naturalmente, tale attività, pur se esercitata periodicamente, non sia svolta in modo sistematico, con un carattere di stabilità, evidenziando una opportuna organizzazione di mezzi che è indice della professionalità dell'esercizio dell'attività stessa.

L'operatore di B&B "saltuario" e "non professionale" sarà dunque un semplice privato che, operando senza ricorrere alla partita IVA, è di conseguenza "esonerato" da tutta una serie di altri adempimenti/costi prettamente legati alla natura imprenditoriale dell'attività: tenuta della contabilità IVA, contribuzione INPS, iscrizione alla Camera di Commercio, eventuale iscrizione all'INAIL e così via.

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R8: A differenza del passato non sono al momento previste misure di sostegno e finanziamento per l'avvio dell'attività di B&B e affittacamere. Non si può escludere che in futuro alcune possibilità siano nuovamente attivate e messe a disposizione dei gestori di strutture.

Di seguito riportiamo una selezione delle eventuali possibilità, compiuta sulla base di criteri quali la convenienza, la percorribilità e l'adeguatezza degli strumenti stessi agli obiettivi dei proponenti, in modo che gli interessati possano monitorare nel tempo le opportunità che si potranno determinare.

Per quanto concerne le normative nazionali ricordiamo:

  • legge 215 del 1992 per l'imprenditoria femminile, che agevola e sostiene sia la nascita di nuove imprese sia i progetti di aziende già esistenti, a maggioranza femminile;
  • legge 236 del 1993 per l'imprenditoria giovanile, che agevola e sostiene la nascita di imprese a maggioranza giovanile.

Normative regionali:

  • legge Regionale dell'8 Luglio 1999, nº 18 "Interventi regionali a sostegno dell'offerta turistica", appositamente emanata per il settore turistico.

La legge diviene operativa a seguito dell'approvazione del programma annuale degli interventi da parte della Regione Piemonte, mediante un bando che viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

A chi chiedere la modulistica e le informazioni?

Alla Regione Piemonte, Direzione Turismo - Via Avogadro 30 - 10128 Torino
Tel. 011 4323592 - E-mail: offertaturismo@regione.piemonte.it

  • legge Regionale del 9 maggio 1997, nº 22 "Nuove iniziative imprenditoriali". Modifiche alla legge regionale 14 giugno 1993, nº 28 "Misure straordinarie per incentivare l'occupazione mediante la promozione e il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali per l'inserimento in nuovi posti di lavoro rivolti a soggetti svantaggiati" e successive modifiche e integrazioni.

A chi chiedere la modulistica e le informazioni?

Alla Regione Piemonte, Direzione Formazione Professionale e Lavoro - Via Pisano 6 10128 Torino
Tel. 011 4323689 - Sito Internet: www.regione.piemonte.it/lavoro/incentivi/impresa/index.htm

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R9: Le differenze sono essenzialmente tre:

  1. L'attività di affittacamere non è soggetta ad un periodo massimo di apertura e quindi è possibile esercitarla, teoricamente, anche per tutto l'anno.
  2. Può essere svolta anche in una casa diversa da quella di abitazione.
  3. Il limite massimo di ricettività è dato da 6 camere e 12 posti letto.

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R10: Naturalmente, anche se può essere spiacevole, è possibile rifiutare l'ospitalità a gruppi di persone che non desideriamo avere in casa.

Se questa esigenza è molto forte, è allora consigliabile non apporre cartelli sulla propria abitazione o nei pressi ed aderire ad un'associazione di B&B F che si occupi anche delle prenotazioni. E' infatti più semplice comunicare le proprie esigenze all'associazione che non direttamente alla clientela. Questa fungerà da filtro e passerà al B&B le prenotazioni solo dei clienti accettati di buon grado.

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Ultimo aggiornamento: 01/09/2011