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16 GIUGNO

Cumiana

Cumiana

"D’improvviso Cumiana era lì, in una valle piatta, agricola, nel mezzo di una cerchia di montagne lontane; sopra i colli, le cime bianche delle Alpi".

Hector BIANCIOTTI, "Senza la misericordia di Cristo", Sellerio, Palermo, 1989.

Cumiana, il cui nome risale alla famiglia romana Cominia, che qui si insediò, rappresenta un’attrattiva turistica molto interessante sotto diversi aspetti. Ambientale e paesaggistico innanzi tutto, con un territorio tanto vasto quanto variegato, sul quale è presente il Parco Montano Provinciale dei Tre Denti e del Freidour, dai nomi delle due vette che la sovrastano e separano dalla Val Noce. Luogo ideale per trascorrervi la villeggiatura posta in ottima posizione "col suo semicerchio di monti boscosi, coi suoi poggi coronati da chiesuole, colle sue borgate che fan capolino fra le macchie" (Edmondo De Amicis), è il Comune d’Europa con più frazioni, una novantina, sparse su una superficie di 60 kmq. I suoi monumenti testimoniano un passato ricco di storia a partire dall' 810 quando viene citata per la prima volta in un documento ufficiale con il nome "Cominana". Dopo la caduta dell’impero carolingio il paese passa sotto varie dominazioni tra cui quella degli Acaia, per poi divenire feudo della famiglia Canalis da cui si affranca nel 1429. Occupata dalle truppe francesi e decimata dalle pestilenze nel corso dei secoli XVI e XVII, vive un periodo di pace relativa nel Settecento sino alla Rivoluzione Francese. L’Ottocento è invece all’insegna dei progressi sociali ed economici, ma anche dell’immigrazione in Francia ed in Sud America. La storia del Novecento è analoga a quella di tanti paesi del Piemonte, con le ferite ancora aperte della Guerra di Liberazione e la Medaglia d’Oro al Valor Civile attribuita a seguito del massacro di 51 civili il 3 aprile 1944.

La città è ricca di attrazioni folcloristiche e di appuntamenti sportivi e culturali tra cui: "Naturalmente Cumiana fiera della salute e del naturale", "Cumiana Pedala", gara ciclistica non competitiva (ultima domenica di maggio), e poi concerti, mostre, feste di borgate.

Nella giornata di Città d'Arte a Porte Aperte sarà possibile visitare:
la chiesa di Santa Maria della Motta, importante monumento del barocco piemontese, di stile severo che prelude al neoclassico, che si distingue per l’ampiezza (tra le chiese ovali del Piemonte è la più grande dopo Vicoforte) e per i beni artistici in essa conservati; la Confraternita dei S.S. Rocco e Sebastiano, importante monumento barocco progettato da Antonio Castelli che conserva un notevole coro ligneo caratterizzato da pregevoli pannelli scolpiti; il Castello della Costa, costruito nel XV secolo da Gugliemo Canalis ed ampliato nella seconda metà del 1600 che conserva importanti decorazioni ed un eccezionale salone affrescato; è circondato da un ampio giardino di grande interesse, lungo un percorso che conduce alle vestigia del Castello Medioevale. La chiesa di San Giovanni Battista (Costa), che, fondata nel 1366 e restaurata in epoche successive, conserva quattro pregevoli cappelle di titolazione settecentesca: la decorazione della facciata, restaurata recentemente, si deve al pittore Carlo Bozzolini. La Torre di San Gervasio, attiguo ad un antichissimo cimitero, è forse il campanile romanico tra i più antichi del Piemonte e reca un importante affresco quattrocentesco, recentemente restaurato, attribuibile al Maestro di Cercenasco, mentre le decorazioni sulla facciata, restaurata recentemente, sono del pittore Carlo Bozzolini.

Le visite guidate prevedono al mattino un itinerario artistico, con partenza alle ore 9.30, alla chiesa Santa Maria della Motta ed alla Confraternita con guida in loco. A partire dalle 10.15 ogni 30 minuti partirà dalla piazza Martiri (a lato dell'infopoint) la navetta per le visite guidate al Castello, alla chiesa di San Giovanni ed alla Torre di San Gervasio con arrivo alla frazione Costa: ultimo ritorno in navetta alle 12.45. Il pomeriggio (inizio ore 14.00) prevede un itinerario artistico con partenza in navetta dai parcheggi e dalla piazza Martiri per la frazione Costa.

Gli spettacoli e gli intrattenimenti: presso il Castello e la chiesa San Giovanni Battista (frazione Costa) alle 15.00 i Gruppi Storici di San Mauro e della Nobiltà Sabauda di Rivoli presentano deliziosi minuetti; alle 15.30 saranno rappresentate scene di vita quotidiana nel ‘700 a cura dei Gruppi Storici "Nobiltà Sabauda" di Rivoli e "Carlo Emanuele II" di Venaria ed alle 16.30 la commedia in atto unico "Elosia ed il Conte di Cussanio" a cura dal Gruppo Storico "Nobiltà Sabauda" di Rivoli.

Alle 17.45, alla presenza del Generale Amoretti, avrà luogo la rievocazione dello scontro armato tra gli Armigeri degli Eserciti Francesi e Savoiardi e al termine una sfilata dei Gruppi Storici.

Da vedere

Parco Montano dei Tre Denti e del Freidour, l'area protetta, inserita nel Piano Provinciale dei Parchi, è popolata da grandi faggete e castagneti, da importanti presenze faunistiche ed attraversato da suggestivi sentieri facilmente percorribili a piedi, a cavallo, in mountain bike, che conducono ad eccezionali viste panoramiche, a palestre di roccia, ad importanti testimonianze del passato, ad aree di sosta attrezzate.

Chiesa di Santa Maria della Motta, importante monumento del barocco piemontese, di stile severo che prelude al neoclassico, si distingue per l'ampiezza (tra le chiese ovali del Piemonte è la più grande dopo Vicoforte) e per i beni artistici in essa contenuti.

Confraternita dei Santi Rocco e Sebastiano, importante monumento Barocco, è attribuita al Guarini ed alla sua scuola; conserva un notevole coro ligneo caratterizzato da pregevoli pannelli scolpiti.

Castello della Costa, costruito nel XV secolo da Guglielmo Canalis ed ampliato nella seconda metà del '600 conserva importanti decorazioni ed un eccezionale salone affrescato; è circondato da un ampio giardino con piante d'alto fusto ed ornamentali (magnolie e carpini) di grande interesse.

Chiesa di San Giovanni Battista, fondata nel 1366 e restaurata in epoche successive conserva quattro pregevoli cappelle di titolazione settecentesca. La decorazione della facciata, restaurata recentemente, si deve al pittore Carlo Bozzolini.

Torre di San Gervasio, attiguo ad un antichissimo cimitero, forse tra i più antichi del Piemonte, il campanile romanico reca un importante affresco quattrocentesco attribuibile al Maestro di Cercenasco.

Chiesa di Santa Maria Assunta (Pieve): antica pievania che risale a prima del 1300, la chiesa attuale, costruita nel 1702, venne realizzata con un'unica navata a croce di Malta e coro semicircolare.

Torre di San Giacomo, riconducibile al 1040, attigua alla chiesa di San Nazzario di Cerretum, la torre campanaria è di stile romanico tipico del territorio piemontese di notevole fattura è pregio.

Mulino di Piazza Vecchia, proprietà dei conti di Cumiana nel '300, in funzione sino agli anni '80, conserva in ottimo stato l'impianto per macinare ad acqua: ruota esterna, macine ed ingranaggi all'interno.

Chiesa di San Pietro in Vincoli (Tavernette), documentata dal 1319 subì numerosi ampliamenti in stile neomedievale di cui è testimonianza.

Indirizzi utili

Municipio: Piazza Martiri 3 Aprile, 3, tel. 0119059001 - 0119059901,
fax 0119050735.
Biblioteca Municipale Villa Venchi: tel. 0119077068.

Sito Internet: www.comune.cumiana.to.it

E-mail: segreteria@comune.cumiana.to.it

Per informazioni: Comune di Cumiana, tel.; Biblioteca di Cumiana tel. 0119077068.

Durante le funzioni a Santa Maria della Motta - ore 8.30 e 11.00 - e a San Giovanni (Costa) - ore 10.30 - non sarà possibile la visita.

 

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