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23 GIUGNO

Pavone Canavese

Pavone Canavese

Antico insediamento romano sito lungo la strada che da Eporedia (Ivrea) giungeva ad Augusta Taurinorum, la cittadina divenne nell'XI secolo feudo dei Visconti d'Ivrea, che costruirono l'imponente Castello: restaurato alla fine dell'Ottocento dal D'Andrate con tecniche e principi innovativi, ancora oggi domina la città.

In occasione delle Porte Aperte le visite guidate alla città, in partenza dall'infopoint di piazza del Municipio, porteranno i visitatori ai tanti monumenti: a partire dalla chiesa di San Grato con Romitorio, monumento nazionale, costruita sulle propaggini sud della cosiddetta "Paraj Auta" un’area "magica" che porta evidenti testimonianze di culti. Poi i Ricetti del XIV e XV Secolo, posti nella parte alta del paese, a ridosso del Castello, dove numerose cellule sono tuttora conservate allo stato originario e sono visitabili, come ben conservata è una delle torri-porta di accesso, a pianta quadrata, con corsi laterali; le chiesa della Beata Vergine delle Grazie (Secolo XVII); la parrocchiale di Sant’Andrea, monumentale edificio con facciata in stile neoclassico dominata da quattro colonne ioniche che portano ad un timpano triangolare. Il Castello è oggi proprietà privata, ma sarà possibile visitare il cortile interno con un artistico pozzo in ferro battuto, circoscritto da edifici del basso medioevo; e la chiesa di San Pietro, nel parco del Castello. Questa chiesa, in stile romanico, è ritenuta l’edificio cristiano più antico dell’area ed ospita le spoglie di Alfredo d’Andrade e della moglie (il Castello e la chiesa di San Pietro non saranno visitabili durante la pausa pranzo).

Gli eventi collaterali quest'anno si riferiranno all'arte – scultura con la mostra delle sculture realizzate da Rino Collè, nella Salone Comunale, riproducenti scene delle botteghe medievali raffigurate negli affreschi del Castello di Issogne. Alle 18.00 l'artista parlerà su "Pietra ollare ieri e oggi". Suo utilizzo nella realizzazione di oggetti di uso comune e di oggetti d’arte".

Molto particolare l'altro argomento cui sono state dedicate alcuni momenti della giornata,
l'astronomia: a cura del Gruppo Astrofili Eporediese, verranno illustrati ai visitatori alcuni strumenti per l’osservazione astronomica ed alcune immagini riguardanti il Cosmo. Nel corso della giornata sarà inoltre possibile osservare le macchie solari attraverso i telescopi messi a disposizione del Gruppo Astrofili Eporediese.

Alle ore 16.00 - in Santa Marta - Spazio arte giovani, "Rapsodia per Spoon River 2, liberamente tratto da "Antologia di Spoon River" di Lee Master, a cura dell’associazione Teatrale Yutah e al Centro Studi "Alfredo D’Andrade" "Il Museo - non Museo nella multimedialità".

Per coloro che amano la natura appuntamento alle 14.30 in piazza del Municipio, per una passeggiata guidata alla scoperta delle erbe officinali, aromatiche e commestibili e dei loro segreti sulla collina della Paraj Auta, a cura della Maestra delle erbe Albina Carletto e di Ernesto Gallo.

La Paraj Auta è un’area collinare interessante sotto l’aspetto geologico, della flora e della fauna, attrezzata per percorsi naturalistici. In quest’area, ricca di incisioni rupestri (coppelle), è attestata la presenza di insediamenti umani dell’età del Bronzo e del Ferro (ricerche in corso da parte del Gruppo Archeologico Canavesano).

La Pro Loco Pavone organizzerà un punto di ristoro per la degustazione di piatti tipici canavesani e di bevande (informazioni infopoint).

Da vedere

Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, del secolo XVII, ospita un artistico coro in noce in stile barocco, una maestosa pala d'altare lignea attribuita ai maestri della Valsesia, una splendida statua lignea della Madonna del Carmine, numerosi exvoto e tele del Settecento.

Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea, monumentale edificio con facciata in stile neoclassico dominata da quattro colonne ioniche che portano ad un timpano triangolare. La posa della prima pietra avvenne il 30 novembre 1809, mentre l'opera fu ultimata nel 1826. La chiesa ha forma di croce greca, con il braccio nord allungato per dar spazio ad un bel coro con stalli lignei finemente scolpiti. Ha due altari laterali ed una pregevole pala d'altare. E' dotata di un imponente organo, uno dei capolavori di Felice Bossi, installato nel 1855, strumento di rilievo nell'arte organaria ottocentesca italiana. Ospita una venerata statua lignea della Madonna.

Chiesa di San Rocco, (XVII sec.) bell'esempio di barocco piemontese, è monumento nazionale. Sorge a seguito di voto fatto nel 1585 dalla popolazione di Pavone durante la peste. L'altare e la balaustra, in stile barocco, provengono dal Santuario di Belmonte da dove erano stati asportati dai soldati napoleonici.

Ricetti del XIV e XV secolo, nella parte alta del paese, a ridosso del castello. Numerose cellule dei Ricetti sono tuttora conservate allo stato originario e sono visitabili. E' pure ben conservata una delle torri-porte di accesso, a pianta quadrata, con corsoi laterali.

Castello (proprietà privata), la struttura fortificata di Pavone sorge nel X secolo con una cinta muraria nella parte alta del paese. Nel secolo XI viene costruita da parte del vescovo di Ivrea una potente torre a pianta quadrata. Altre costruzioni sorgono nei secoli successivi: stanzoni sovrapposti, fabbricati dell'ala nord e torre-porta di ingresso al castello, torri tonde (fine sec. XIV), stanze dell'ala est (1430 circa). Nel 1885 il castello viene acquistato da Alfredo D'Andrade, che lo restaura. Dal 1991 è proprietà della Società Medie che ne ha fatto la propria sede di rappresentanza oltre che di un ristorante, hotel, centro congressi.

Chiesa di San Pietro, si erge nel parco del castello. Questa chiesa, in stile romanico, è ritenuta l'edificio cristiano più antico dell'area ed ospita le spoglie di Alfredo D'Andrade e della consorte Costanza Brocchi. (Il castello e la chiesa non saranno visitabili durante la pausa di pranzo).

Cappella di San Grato con Romitorio, costruita sulle propaggini sud della Paraj Auta, un'area che porta evidenti testimonianze di culti primitivi (centinaia di incisioni a forma di coppella). All'interno della chiesa vi sono affreschi eseguiti da Giacomo da Ivrea nel 1424 e raffiguranti San Pietro e Sant'Andrea, patroni di Pavone. Il romitorio, attiguo alla chiesa, è stato attivo fino ai primi anni del '900.

Paraj Auta, area collinare interessante sotto l'aspetto geologico, della flora e della fauna, attrezzata per percorsi naturalistici. In quest'area, ricca di incisioni rupestri (coppelle), è attestata la presenza di insediamenti umani dell'Età del Ferro (ricerche in corso da parte del Gruppo Archeologico Canavesano).

Museo Centro Studi "A. D'andrade": evento su vita e attività di Alfredo D'Andrade

INDIRIZZI UTILI

Comune di Pavone Canavese Piazza del Municipio 1,
tel. 0125.51445 – 012551009, fax 0125 516539

Sito Internet: www.tamtamcanavese.net/pavone.htm

E-mail: comune.pavone@libero.it

 

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