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Viù
A Viù i visitatori più attenti noteranno i segni dell'antica
presenza della famiglia patrizia dei Barolo. All'interno del complesso
della Chiesa Parrocchiale (1786), comprendente la chiesa di San Martino
e la cappella della Confraternita del Nome di Gesù, si trovano
altari lignei di fattura barocca, un interessante organo ed un busto
del marchese di Barolo in ricordo del suo legame con il paese.
Anche il ponte in muratura a due archi edificato insieme alla carrozzabile
nel 1842 è chiamato "di Barolo" in riconoscenza del
marchese che finanziò l'opera. Un altro ponti di sicuro interesse
per i turisti è quello delle Taglie (o "del Dazio"
perché vi si pagava il pedaggio), realizzato anch'esso in concomitanza
dei lavori della carrozzabile e famoso per i caratteristici pilastri
a frangiflutto.
Interessanti per la presenza, in epoca passata, dei laboratori del
legno, i ponti dei mulini Ninin e Camuin, e il ponte di Fucine (1469),
borgata che fu sede delle fonderie e delle officine artigiane per
la lavorazione del ferro. Tornando in paese si potranno ammirare il
palazzo barocco di via Barolo (eseguito su disegno del Juvarra), gli
affreschi di caccia sulla facciata di Palazzo Coatto e il sito dell'antico
castello distrutto dai francesi nel 1551. Al posto del castello sorge
ora la cappella dell'Annunziata ed è possibile accedere a Villa
Fino, dimora patrizia contornata da un vasto parco.
Per informazioni: Comune di Viù,
0123-696101
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