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Partenza: Beaulard, stazione 1144 m.
Arrivo: cappella di San Giusto 1820 m.
Dislivello: 800 m.
Tempo complessivo: 4 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: da giugno a ottobre.
Punti d'appoggio: rifugio G. Rey (tel. 0122-831390; cell. gestore 338-8841358).
Cartografia 1:25.000: Igc n. 104 Bardonecchia, M. Thabor; Ign-AsF n. 12 Modane, Bardonecchia.
Con l'orario ferroviario del 2004 la stazione di Beaulard vede di nuovo la fermata di diversi treni: si può così effettuare una gita con stile d'altri tempi, in ferrovia e poi a piedi.
L'itinerario si sviluppa ad anello, toccando il rifugio Rey e la suggestiva cappella di San Giusto, e utilizzando tratti di sentieri con numeri diversi. Nel nuovo catasto dei sentieri infatti è stata delineata una rete di percorsi che si incrociano con numeri differenti riportati sui segnavia.
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In auto con l'autostrada del Frejus, uscendo a Oulx ovest e proseguendo sulla SS 335, fino al bivio a sinistra per Beaulard. In treno con la linea Torino-Bardonecchia (non tutti i treni fermano a Beaulard).
Dalla stazione di Beaulard (1144 m) si raggiunge il passaggio a livello e si sale tra condomini e casette, e poi nel centro storico, puntando alla parrocchiale che lo domina dall'alto, con un bel campanile dell'XI secolo (15 min.).
Nella piazzetta ai piedi della chiesa (fontana, bacheca e cartello 702-1) si trova l'inizio della larga mulattiera 702 (chiusa da sbarra) che sale ripida nel bosco misto di conifere e latifoglie. Al cartello 702-2 si lascia a destra la diramazione per Pleynet e presto si raggiunge un altro bivio nei pressi di Pra du Bois (cartello 702-3): qui si continua sullo stradello che sale ripido fino alla confluenza del sentiero da Château Beaulard (cartello 702-4), si abbassa un poco e si impenna di nuovo, fa un tornante a destra e arriva al rifugio Rey (1761 m, 1.30 ore): l'accogliente edificio è posto in bella posizione solo un po' turbata dalle sottostanti strutture della seggiovia abbandonata.
Dal rifugio il sentiero 702 sale con un tracciato più impegnativo al Passo dell'Orso (descrizione al sito www.rifugioguidorey.it), mentre la nostra escursione continua sul sentiero 705-sb. Si sale verso ovest lungo una pista inerbita, tenendosi a sinistra di uno skilift in disuso, fino a raggiungere il costone erboso sotto sui si apre una recente, impressionante frana che ha cancellato il sentiero. Si risale quindi fino ai cartelli dove la traccia svolta a destra, al di là della frana, e scende ripida nel bosco (attenzione ai segnavia).
Si ritrova così il vecchio sentiero che si snoda a mezza costa verso ovest nel fitto bosco, alternando tratti pianeggianti a brevi e ripidi saliscendi. Con alcune svolte si scende a un guado e subito dopo appare la cappella di San Giusto (1820 m, 0.45 ore), posta fra due sorgenti e che sembra protetta dalla roccia.
Attraversato un rio, con breve salita si raggiunge un panoramico ripiano dove la mulattiera si biforca (cartello 705-1): il sentiero 705-sb sale al Passo della Mulattiera, mentre per chiudere l'anello si deve seguire il 703 che riconduce a Beaulard.
Con piacevole tracciato pianeggiante si tocca la minuscola cappella di S. Lorenzo, quindi si scende in diagonale fra abeti e larici al pilone di Santa Chiara (cartello 703-4), dove ci si immette su una pista forestale che scende ripida a Refour (1483 m, 0.45 ore). Conviene passare tra le case, per osservare alcuni rari esempi di architettura in legno a block-bau e tetto in scandole. Giunti alla bianca chiesetta si fanno pochi passi sulla strada, poi si svolta a destra (cartello 703-2) sul sentiero che corre parallelo alla mulattiera. Più avanti il selciato diventa percorribile e confluisce nell'antica strada del Puys: la bella via giunge presto in vista della parrocchiale di Beaulard, dove si chiude l'anello (0.30 ore, cartello 703-1). Una breve discesa riporta in stazione.
Ultimo aggiornamento: 01/09/2011